Didattica inclusiva

Premessa

 

Compiti di sviluppo

 

La preadolescenza e l'adolescenza si configurano come periodi della vita caratterizzati da profondi cambiamenti, fisici, psicologici e sociali.

I ragazzi si trovano, così, ad dover affrontare importanti compiti di sviluppo connessi a:

  • acquisizione dell' autonomia, per sperimentare nuove esperienze e stili di comportamento, a loro volta collegati alle diverse modalità di relazionarsi con il mondo circostante;
  • costruzione dell'identità, per dare un senso di continuità e di integrità nonostante i cambiamenti. I livelli di soddisfazione e di insoddisfazione rispetto al proprio modo di essere sono da considerarsi elementi importanti per la definizione del concetto di sè;
  •  riorganizzazione della relazione con gli adulti (genitori, insegnanti, educatori), per intraprendere un percorso di separazione e di individuazione come persona adulta.

 

Nel loro percorso di crescita, inoltre, i ragazzi sono inseriti in contesti relazionali diversi: accanto alla famiglia, assumono un' importanza particolare anche la scuola e il gruppo dei pari.

La scuola, luogo in cui vengono costruite relazioni significative con adulti e coetanei, può favorire il processo di crescita dell'individuo attraverso la proposta di nuovi stili relazionali e di attività educative.

Il gruppo dei pari rappresenta una risorsa e una risposta ai bisogni di identificazione, di appartenenza e di costruzione di sè, della propria autostima e delle proprie competenze.

 

E' importante, quindi, che i ragazzi vengano sostenuti a sviluppare tutte quelle abilità (life skill, OMS, 1994) che consentano loro di affrontare in modo costruttivo i problemi e i conflitti quotidiani, di interagire e di relazionarsi con gli altri in modo positivo e di conoscere se stessi, in termini di punti di forza e di debolezza.

 

Didattica inclusiva

 

L'apprendimento consiste nell'acquisizione o nella modifica di conoscenze, nuove o già esistenti, di comportamenti, di abilità e di valori.

Nel processo di apprendimento intervengono elementi diversi, tra cui: la dotazione biologica; i fattori esterni/ambientali  (le relazioni, la cultura, gli ambienti frequentati); i fattori interni/personali (autostima, identità, motivazione, stili di attribuzione, autoefficacia, emotività, comportamenti problema).

E' necessario, così, che la scuola organizzi degli interventi orientati, per tutti gli studenti, all'individualizzazione e alla personalizzazione, in modo da costruire una progettazione scolastica che tenga conto dei diversi modelli di funzionamento.

Nel caso particolare degli alunni certificati DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali), bisogna considerare come essi, oltre ad incontrare importanti difficoltà di apprendimento, in relazione a queste possano sviluppare: demotivazione all'apprendimento, senso di frustrazione e di incapacità e bassa autostima, potenzialmente traducibili in atteggiamenti e comportamenti di agitazione o, al contrario, di ritiro.

La didattica inclusiva  si basa, quindi, su tre assunti principali:

  • la diversità del funzionamento umano: ogni studente segue un proprio percorso di apprendimento;
  • il principio di èquità: è necessaria la valorizzazione delle differenze;
  • la programmazione di offerte formative: devono essere finalizzate a realizzare il massimo apprendimento possibile per ciascuno.

 

 

Finalità:

  • Offrire un servizio di ascolto psicologico per la realizzazione di interventi di prevenzione primaria rivolti e finalizzati a:

            1) Alunni:

        - incrementare la conoscenza di sé e dell’altro, il rispetto reciproco e la competenza relazionale;

        - accompagnare in un percorso di crescita caratterizzato dall’impegno personale, dall’assunzione di responsabilità e dalla partecipazione sociale.

            2) Insegnanti e genitori:

        - sostenere la funzione educativa di fronte alle difficoltà incontrate con i ragazzi che stanno attraversando una delicata fase di sviluppo;

        - offrire informazioni e indicazioni di natura psicopedagogica.

  • Offrire un servizio di progettazione e di realizzazione dei Piani Didattici Personalizzati (PDP) con lo scopo di "definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee per ogni studente e i criteri di valutazione degli apprendimenti" (Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013).

Ciò risulta essere importante per favorire negli studenti:

  • le capacità di apprendimento;
  • la maturazione di un atteggiamento più consapevole relativamente a sè e alle proprie competenze;
  • lo sviluppo del senso di autostima e di autoefficacia personali, importanti componenti per il benessere psichico individuale.

 

Destinatari:

  • Alunni e alunne delle classi prima, seconda e terza di scuola media secondaria di primo grado;
  • Genitori degli alunni e insegnanti dell'istituto scolastico.

Tempi:

Da Settembre a Giugno

Spazi:

Locale adeguatamente allestito presso i locali di Via San Filippo n.2

Operatori:

Dott.ssa Giorgia Ghirardi, psicologa con formazione specifica nell'ambito della progettazione e della realizzazione di interventi rivolti ai minori e alle loro famiglie.

 

Scarica il file PDF dell'articolo.