PTOF 2019-2022

Scuola Media Holden

Via San Filippo 2, Chieri - TO

 

 

 

Piano Triennale dell’Offerta Formativa

2019-2022

 

 

Approvato dal Collegio Docenti del 16 gennaio 2019

Approvato del Consiglio di Istituto del 17 gennaio 2019

 

1-      PREMESSA

2-      INFORMAZIONI GENERALI

3-      IDENTITA’ DELLA SCUOLA MEDIA HOLDEN

4-      ANALISI DEL CONTESTO

5-      BISOGNI EDUCATIVI DELL’UTENZA

6.         PROGETTO EDUCATIVO D’ISTITUTO (PEI)

7. INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PER LA SCELTA DI TUTTE LE ATTIVITÀ DIDATTICHE E DEI PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

8- PROGETTI E ATTIVITÀ

9- SCELTE EDUCATIVE

10- SCELTE METODOLOGICHE

11- SCELTE DIDATTICHE

12. CONTINUITA’

13. SCELTE ORGANIZZATIVE

14. SPAZI ED ATTREZZATURE

15. VALUTAZIONE

16. RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

17- COORDINATORE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE

18- GESTIONE AMMINISTRATIVA

19. GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA

20. VERIFICA DEL PTOF

21. RECLAMI

22. REGOLAMENTO D’ISTITUTO

23. REGOLAMENTO PER LE USCITE DIDATTICHE E I VIAGGI DI ISTRUZIONE

24. PDM. Piano di miglioramento 2019-, A.s. 2018/19

25. ELENCO DEI PROGETTI

1-      PREMESSA

Il PTOF (piano triennale dell’offerta formativa), elaborato dal Collegio dei docenti e adottato dal Consiglio d'Istituto, è, secondo l’art. 3 del Regolamento dell’Autonomia, il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’istituto. E’ coerente con gli obiettivi generali ed educativi dell’indirizzo di studi e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale.

La sua funzione fondamentale è quella di:

  • informare sulle modalità di organizzazione e funzionamento della Scuola Secondaria di primo grado Holden
  • presentare la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa che la Scuola mette in atto per raggiungere gli obiettivi educativi e formativi
  • realizzare un documento di lavoro da cui partire per migliorare gli interventi formativi della Scuola sulla base dei risultati via via conseguiti

Completano il documento, il Regolamento di Istituto, il Patto di Corresponsabilità educativa, il Regolamento viaggi di istruzione, il Piano annuale di miglioramento e i progetti da attuare.

Principi del PTOF

Il Piano si fonda su un percorso unitario, basato sui seguenti principi pedagogici, condivisi da tutto lo staff.

Il concetto primario per la stesura del PTOF della Scuola Media Holden è il rispetto dell’unicità della persona: la scuola prende atto che i punti di partenza dei ragazzi che si iscrivono sono diversi e si impegna a dare a tutti adeguate e differenziate opportunità formative per garantire il massimo livello di sviluppo possibile per ciascuno.

Ne consegue:

  • Equità della proposta formativa
  • Rafforzamento dell’autonomia individuale
  • Alta qualità dell’azione didattica
  • Crescita in un ambiente scolastico sereno, sano, accogliente, dove il ragazzo si sente amato e seguito, nella formazione ai valori umani e morali, quali l’onestà, la sincerità, la tolleranza, l’amicizia, e la responsabilità, imparando il rispetto di sé e degli altri
  • Imparzialità nell’erogazione del servizio
  • Insegnamento delle materie scolastiche agli studenti BES o con disabilità assicurato anche attraverso il riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione
  • Istruzione ed apprendimenti in continuità dell’azione educativa per un futuro inserimento al Liceo Pascal
  • Collegialità e condivisione di buone pratiche.

Il PTOF per il triennio 2019-2022 impegna il Collegio Docenti nella realizzazione dei seguenti obiettivi, ritenuti prioritari:

·         Cura delle priorità individuate dal RAV

·         Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche (Inglese e Spagnolo)

·         Prevenzione e contrasto del disagio adolescenziale a scuola e in famiglia e sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità

·         Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni

 

2-      INFORMAZIONI GENERALI

La Scuola Media Holden è un istituto paritario (Decreto n. 7130 del 26/06/2012) con sede nel seicentesco Convento di San Filippo, in via San Filippo 2 - 10023 Chieri

Orario scolastico

Dal lunedì al venerdì, h. 8.00 – 15.00 (2 moduli da 60 minuti, 4 moduli da 55 minuti, e due intervalli). L'orario di ingresso a scuola è le 8.00.

Prima ora

8.00-9.00

Seconda ora

9.00-9.55

Intervallo

9.55-10.05

Terza ora

10.05-11.00

Quarta ora

11.00-11.55

Intervallo

11.55-12.05

Quinta ora

12.05-13.00

Pausa pranzo

13.00-14.00

Sesta ora

14.05-15.00

 

 

I minuti residui dovuti alla strutturazione dell'orario in moduli da 55 minuti sono recuperati con le uscite didattiche previste durante l'anno.

Ciascun Consiglio di Classe valuta eventuali deroghe per l'ingresso posticipato o uscita anticipata in caso di oggettive esigenze di trasporto per gli allievi provenienti dal territorio circostante Chieri.

Orario di segreteria e informazioni generali

Dal lunedì al venerdì, h. 8.00 – 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00

email: segreteria@scuolamediaholden.it

email Coordinatore Didattico: presidenza.coppo@scuolamediaholden.it

sito: www.scuolamediaholden.it

 

3-      IDENTITA’ DELLA SCUOLA MEDIA HOLDEN   

La nostra scuola è una scuola secondaria di primo grado paritaria, laica, a tempo pieno. Fin da subito la Scuola Media Holden si è posta come alternativa alle scuole del territorio, offrendo:

  • Tempo pieno (facoltativo) fino alle 18.30
  • Compiti e preparazione delle lezioni in classe, in orario extra curricolare con l’aiuto degli insegnanti curricolari (armadio personale per i libri e il materiale scolastico)
  • Classi con un numero massimo di allievi non superiore a 18
  • Seconda lingua comunitaria: spagnolo
  • Attenzione e supporto per i ragazzi che praticano sport a livello agonistico
  • Progetto educativo specifico per i ragazzi con bisogni educativi speciali (BES) o certificati DSA (disturbi specifici di apprendimento: di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia…)
  • Alternativa all’ora di religione, progetto interdisciplinare in Lingua Cinese
  • Progetto di “filosofia per ragazzi: imparare l’etica”
  • Corsi di preparazione al KET e al DELE
  • CLIL in storia, geografia, inglese e spagnolo
  • Progetto di educazione motoria e alle diverse abilità
  • Lineamenti di lingua latina

 

Un po’ di storia

La Scuola Media Holden convive con il Liceo Pascal (decreto n. 2769 del 15.01.2002) nei locali del convento di San Filippo, costruito nel secolo XVII, insieme all'imponente Chiesa che si affaccia su Corso Vittorio Emanuele, via centrale di Chieri; esso fu sede dell'Ordine Filippino sino al 1829, quando divenne il terzo seminario maggiore della Diocesi di Torino. Qui studiarono e si formarono due dei più importanti santi sociali piemontesi: San Giuseppe Cafasso e San Giovanni Bosco. Successivamente la struttura divenne sede di scuola media pubblica ed ora sede della scuola Media Holden e del Liceo Blaise Pascal.

 

4-      ANALISI DEL CONTESTO

Contesto socio-economico-culturale

Chieri (Cher in piemontese) è un comune italiano di 36 680 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte. È collocato tra la parte orientale della collina di Torino e le ultime propaggini del Monferrato, a circa 15 chilometri ad est dal capoluogo, a sud del Po.

Territorio dei ligures ai tempi dell'Antica Roma, divenne famosa a livello europeo per la produzione del fustagno e la coltivazione del gualdo che imprimeva alle stoffe una caratteristica colorazione azzurra. A partire dall'Ottocento si specializzò decisamente nell'industria tessile, che divenne il "cuore" pulsante della sua economia arrivando ad impiegare oltre metà dei suoi abitanti.

Negli ultimi decenni il tessile ha subìto un drastico ridimensionamento e la città, con la dismissione delle fabbriche, ha conosciuto un notevole sviluppo residenziale, favorito anche dalla sua felice posizione

A tutt’oggi le periferie sono costituite da case popolari sorte in seguito alle varie immigrazioni degli anni ’50 e a quelle attuali, provenienti soprattutto dall’Est Europeo, dal nord Africa e dalla Cina. Ampi complessi residenziali sorti sulle zone industriali dismesse accolgono famiglie che preferiscono la periferia chierese alla città. La chiusura della maggior parte delle industrie tessili ha favorito l’apertura di attività di servizi e socio assistenziali.

Secondo il Censimento Istat del 2001, nel comune di Chieri sono presenti: 804 attività industriali con 4.231 addetti pari al 37,71 % del totale della forza lavoro, 1424 attività di servizio pari al 37,07% e 166 attività amministrative con 2.830 addetti pari al 25,22%. Complessivamente sono occupati 11.220 persone, pari al 34,140 % del numero totale degli abitanti.

Sarebbe proprio Chieri la città ad aver dato i natali al blue jeans: infatti già nel XV secolo in città si produceva un tipo di fustagno di colore blu che veniva esportato attraverso il porto di Genova, dove questo tipo di tela blu era usata per confezionare i sacchi per le vele delle navi e per coprire le merci nel porto; il nome inglese deriverebbe, secondo alcuni, dal termine blue de Genes, ovvero blu di Genova.

Le risorse economiche del territorio chierese derivano dall’artigianato, dal terziario, dal commercio, dal turismo e, in misura minore, dall’agricoltura. Il tenore di vita si colloca in una fascia di medio benessere. Il territorio risente della sua peculiare collocazione e della sua natura geografica di area collinare, aggregata alla città metropolitana di Torino e ottimamente collegata dalla linea di autobus 30 e dalla rete ferroviaria con arrivo a Torino Lingotto.

Rapporti con il territorio

Le Istituzioni scolastiche possono promuovere o aderire ad accordi di rete, per lo svolgimento in collaborazione di attività didattiche, di ricerca e di formazione; di amministrazione e contabilità; di acquisto di beni e servizi; organizzative, o di altro tipo, coerenti con le finalità delle scuole.

La Scuola Holden e il Liceo Blaise Pascal hanno firmato un accordo di rete, mettendo in comune le risorse fisiche e le risorse umane, al fine di migliorare e offrire un sempre maggiore servizio all’utenza. L’accordo di rete, intitolato Idee in rete per una scuola migliore, favorisce:

  • continuità di insegnamento,
  • obiettivi e principi educativi partendo dalla classe prima Media per arrivare alla quinta Liceo
  • fruizione di spazi comuni: segreteria, laboratori e biblioteca
  • organizzazione di attività e di momenti comuni alle due entità

 

 

Accordo di rete tra istituzioni scolastiche paritarie - Idee in Rete per una Scuola Migliore

I Gestori e Coordinatori delle attività didattiche delle seguenti istituzioni scolastiche appartenenti all’istruzione secondaria di primo e secondo grado:

Liceo PASCAL Linguistico e Scientifico e delle Scienze Umane  e Scuola secondaria di primo grado  HOLDEN 

• VISTO l’art. 7 del D.P.R. n° 275/1999 comma 1 (REGOLAMENTO DELL’AUTONOMIA SCOLASTICA) che prevede la facoltà per le Istituzioni Scolastiche di promuovere accordi di rete per il conseguimento delle proprie finalità;

• VISTO l’art. 7 del D.P.R. n° 275 / 1999 comma 2 (REGOLAMENTO DELL’AUTONOMIA SCOLASTICA) il quale disciplina i possibili oggetti dell’accordo come le attività didattiche e di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento; di amministrazione e contabilità, fermo restando l’autonomia dei singoli bilanci; di acquisto di beni e servizi, di organizzazione e di altre attività coerenti con le finalità istituzionali;

• VISTA la Comunicazione della Commissione delle Comunità Europee al Consiglio e al Parlamento Europeo riguardante il Piano d’azione eLearning “Pensare all’istruzione di domani” del 28 marzo 2001;

• CONSIDERATO che il collegamento in Rete tra le Scuole autonome pubbliche, statali e non statali, è finalizzato alla realizzazione di un sistema formativo integrato, al potenziamento del servizio scolastico sul territorio, evitando la frantumazione delle iniziative e la dispersione delle risorse;

CON IL PRESENTE ACCORDO CONVENGONO QUANTO SEGUE

Art. 1 DEFINIZIONE

Per “scuole aderenti”, si intendono le istituzioni scolastiche che sottoscrivono il presente accordo e si impegnano ad accettare e rispettare quanto deciso.

Per “istituzione scolastiche paritarie coinvolte”, si intendono quelle non aderenti all’accordo ma che aderiscono a specifiche iniziative.

Art. 2

NATURA E SCOPO DELL’ACCORDO

Le istituzioni scolastiche predette, collegate in rete, realizzano ampliamenti dell’offerta formativa che tengono conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale; promuovono iniziative di orientamento, sostegno alla motivazione, crescita della domanda; progettano strumenti condivisi per la gestione dei percorsi.

Art. 3 DENOMINAZIONE

E’istituito il collegamento tra le Istituzioni Scolastiche Paritarie della rete che assume la denominazione di

IDEE IN RETE PER UNA SCUOLA MIGLIORE

Art. 4 FINALITA’

L’accordo ha per FINALITA’:

• attività didattiche di ricerca, di sperimentazione e sviluppo;

• la realizzazione di iniziative di formazione e aggiornamento;

• l’istituzione di laboratori per l’orientamento per l’autovalutazione d’Istituto, per la documentazione di ricerche, esperienze e informazioni.

Art. 5 DURATA

Il presente accordo di rete ha valore per tre anni a partire dalla data di sottoscrizione ed è prorogabile sino al 31 Agosto 2022.

Art. 6 ORGANIZZAZIONE

1.Le Istituzioni scolastiche aderenti al presente accordo individuano la scuola capofila a rotazione annuale.

2.Le Istituzioni Scolastiche individuano in concreto e volta per volta le attività oggetto della reciproca collaborazione fra quelle indicate nell’art. 7 e la Scuola che per delega cura tali attività.

3.L’attività svolta dalla scuola capofila o dalla scuola delegata, deve essere formalmente qualificata come attività di rete.

4.E’ prevista la costituzione di specifiche Commissioni composte da un docente per ogni singolo istituto.

5.Gli incontri dei dirigenti con la commissione avvengono con cadenza trimestrale e sono finalizzati all’attività di documentazione del progetto

Art. 7 OBIETTIVI

Il presente accordo costitutivo della Rete di Scuole “IDEE IN RETE PER UNA SCUOLA MIGLIORE” ha per oggetto la progettazione e la realizzazione di attività e servizi che hanno lo scopo di perseguire i seguenti obiettivi nei settori di intervento appresso elencati, a titolo meramente indicativo:

Obiettivi

- Realizzare, attraverso il sostegno reciproco e l’azione comune, il miglioramento della qualità complessiva del servizio scolastico, lo sviluppo dell’innovazione, sperimentazione e ricerca didattica ed educativa, la qualificazione del personale mediante l’aggiornamento e la formazione in servizio;

- Promuovere l’arricchimento delle risorse materiali, da un lato e delle competenze professionali, dall’altro, anche mediante la socializzazione dell’uso delle risorse esistenti all’interno della Rete e l’acquisizione di nuove, attraverso progetti ed iniziative comuni;

- Sviluppare in modo omogeneo ed efficace l’integrazione del servizio scolastico con gli altri servizi sociali e culturali svolti da enti pubblici e privati, allo scopo di determinare il rafforzamento dell’azione formativa delle Scuole e lo sviluppo culturale e sociale della Comunità.

Settori di intervento

• attività didattica, di ricerca, di sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento dei docenti.

• raccordo per la formulazione di progetti relativi alle molteplici competenze delle scuole dell’autonomia;

• sviluppo dell’attitudine al monitoraggio e alla valutazione secondo criteri di efficacia, efficienza, promozione e valorizzazione delle risorse umane e professionali;

• rinnovamento della didattica in tutte le discipline del curricolo, con la costituzione centri di documentazione;

• sviluppo della ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dell’istruzione e della comunicazione;

• costituzione di un’area di progetto sulla multimedialità che punti anche alla costruzione di una rete telematica per la sperimentazione di modalità di e-learning, formazione a distanza, gestione dei servizi in rete;

• raccolta e diffusione della documentazione educativa e didattica

• promozione della continuità verticale, orizzontale e dell’accoglienza;

• supporto socio-psico-pedagogico: counseling, tutoring, orientiring;

• coordinamento delle iniziative di orientamento scolastico, universitario, post-diploma e professionale e corsi di riallineamento;

• formazione del personale in servizio sui temi dell’autonomia e dell’innovazione metodologico-didattica;

• promozione dei rapporti con il territorio visto come portatore di bisogni e risorse;

• potenziamento delle attività di arricchimento dell’offerta formativa e dei relativi servizi che rendano effettivo il diritto allo studio;

• promozione dell’interculturalità;

• tutela delle tradizioni, recupero della memoria, valorizzazione delle radici culturali ed iniziative che le integrino nella programmazione didattica

• confronto di esperienze per la promozione del benessere relazionale tra tutti i soggetti coinvolti nei processi di insegnamento-apprendimento che puntino al raggiungimento di un effettivo successo formativo;

• diffusione della cultura della sicurezza a scuola;

• sviluppo dei servizi scolastici anche mediante il coordinamento degli orari, del calendario, delle attività laboratoriali.

Art.8

UTILIZZAZIONE DEI LOCALI E DEL PERSONALE DOCENTE

I progetti di cui all’art.4 e gli obiettivi di cui all’art 7, nell’individuazione delle risorse professionali interne, specificano la distribuzione delle attività tecnico – professionali fra il personale docente delle istituzioni scolastiche coinvolte.

Laddove la contrattazione collettiva lo preveda i progetti di cui all’art. 4 possono prevedere lo scambio di docenti fra le istituzioni scolastiche coinvolte dai progetti stessi.

Esso può avvenire solo fra docenti che abbiano uno stato giuridico omogeneo e previa acquisizione di consenso da parte dei docenti coinvolti.

Allo scopo di creare un polo formativo con progetti didattici e metodologie comuni la Media Holden ed il Liceo Pascal concordano sull’utilizzo comune dei locali del Complesso San Filippo, Via San Filippo 2, in Chieri, dato in locazione alla Pascal srls, come da contratto e bando pubblico allegati al presente accordo, secondo accordi economici predefiniti, condividendo uffici e direzione, laboratori e biblioteca ed organizzando attività alle quali possano partecipare, interagendo, allievi di entrambe le scuole, ovvero di altre scuole che ne tempo potranno aderire al presente accordo di rete.

Art.9 MODALITÀ DI ADESIONE

L’adesione avviene tramite sottoscrizione dell’accordo da parte dei Gestori, nel caso di Scuola Paritaria. La richiesta di nuova adesione al presente accordo va proposta con dichiarazione resa in forma scritta, previa conforme delibera del Consiglio d’Istituto, presso la sede dell’istituzione scolastica capofila. Nulla osta che altre scuole del territorio, pur non condividendo i locali, possano aderire al presente accordo di rete nell’ottica di condividere metodologie e progetti al fine di un arricchimento reciproco e a vantaggio di una sempre migliore preparazione degli allievi.

Art.10 MODALITÀ DI RECESSO

Le istituzioni scolastiche aderenti hanno facoltà di recesso dal presente accordo.

Se esercitata allorché le attività progettate e deliberate ai sensi dell’art.4 sono ancora in corso, il recesso sarà efficace solo al completamento delle predette attività.

Art.11 Norme finali

L’accordo viene inviato all’Amministrazione del Comune di Chieri.

 

5-      BISOGNI EDUCATIVI DELL’UTENZA

La scuola Holden, come centro promotore di attività culturali e formative, risponde ai bisogni sempre nuovi e diversi dell'utenza del territorio chierese. Dall'analisi del contesto in cui opera, emergono come bisogni cognitivi e affettivi-relazionali dei ragazzi i seguenti punti:

  • il bisogno di forte competenza culturale, con l'acquisizione di una preparazione di base solida necessaria per un attivo inserimento in ogni scuola di ogni ordine e grado e nella società
  • il bisogno di competenza tecnologica tramite la conoscenza di nuovi linguaggi multimediali per facilitare l'approccio alla nuova realtà tecnologica ed informatica
  • il bisogno di approfondite competenze linguistiche per inserirsi nelle dinamiche europee ed extra europee
  • il bisogno di autonomia, dovuto alla crescente difficoltà nell'organizzazione dello studio e nella preparazione delle lezioni
  • il bisogno di valorizzazione nell'essere ascoltati, rassicurati e gratificati
  • il bisogno di identità personale, che si manifesta per alcuni in una marcata fragilità e insicurezza che porta a rinunciare ad affrontare i problemi prima ancora di aver provato e per altri in un'eccessiva autostima, con la conseguente incapacità di accettare le sconfitte
  • il bisogno di relazione, poiché sempre più vi sono difficoltà nel collaborare con gli altri rispettando le regole stabilite e accettando la diversità dell'altro
  • il bisogno di motivazione intrinseca, che si manifesta con atteggiamenti incostanti e superficiali nei confronti delle proposte scolastiche
  • il bisogno di svolgere attività ludiche e di potersi muovere in spazi adeguati

 

6.         PROGETTO EDUCATIVO D’ISTITUTO (PEI)

Il Progetto Educativo comprende: gli indirizzi educativo-formativi cui i docenti si richiamano nell’espletamento dei loro compiti; le metodologie operative più corrispondenti alle varie fasce di età degli allievi; le linee guida alla pianificazione dell’attività giornaliera generale e alle specifiche attività formative, che si giudicano da parte dei team formativi incontrare l’interesse e la partecipazione degli allievi e il favore delle loro famiglie.

La sua pratica attuazione avviene attraverso la collaborazione proficua di tutte le figure professionali operanti nell’Istituto.

PEI. PROGETTO EDUCATIVO ALLA BASE DELLA PROGETTAZIONE DEL P.T.O.F. della Scuola Superiore di Primo Grado HOLDEN

Il Progetto Educativo comprende: gli indirizzi educativo-formativi cui i docenti si richiamano nell’espletamento dei loro compiti; le metodologie operative più corrispondenti alle varie fasce di età degli allievi; le linee guida alla pianificazione dell’attività giornaliera generale e alle specifiche attività formative, che si giudicano da parte dei team formativi per incontrare l’interesse e la partecipazione degli allievi e il favore delle loro famiglie.

La sua pratica attuazione avviene attraverso la collaborazione proficua di tutte le figure professionali operanti nell’Istituto.

Questo Progetto Educativo, oltre a tener conto delle caratteristiche intrinseche dell’adolescenza e della mission specifica della struttura formativa di trasmettere cultura (intesa sia come formazione e acquisizione di abilità operative e capacità mentali, sia come prodotto di stili di vita, atteggiamenti, comportamenti, condivisioni di valori che concorrono a formare la società), si ispira ai principi dell’Educazione alla Salute, concetto che si è costantemente modificato nel tempo, per arrivare ad assumere un’accezione molto più ampia che associa una condizione di assenza di patologie ad uno stato di benessere “globale” della persona, condizione favorente l’apprendimento e lo sviluppo sano della personalità. (Legge 162/90).

Prevenzione implica prevenire “il disagio, la demotivazione, la dispersione, la devianza, la droga per consentire ai giovani livelli elevati di benessere psicofisico, di consapevolezza critica, di motivazione ad apprendere, a partecipare, a spendersi per una vita sempre più sana e ricca di valori personali e sociali” (C.M. n. 68 del 23/3/95). La promozione del benessere a scuola diventa perciò il filo conduttore delle attività formative che andranno proposte ed esplicitate nel P.E.I. del nostro Istituto.

L’attività formativa, pur nel rispetto delle diversità delle funzioni e delle discipline dei vari segmenti scolastici, mirerà pertanto a elaborare linee progettuali comuni e ad armonizzare le strategie operative.

La mission formativa: finalità e obiettivi

L’azione formativa nel nostro Istituto si sviluppa su due pilastri basilari:

  • la competenza e l’impegno professionale, culturale e civico dell’operatore che ha il compito di erogare un servizio scolastico/formativo
  • la considerazione che deve essere sempre presente, al docente/formatore, la centralità degli allievi, cui devono essere garantiti tutti i diritti fondamentali: uguaglianza, imparzialità, continuità, scelta, partecipazione responsabile, costruttiva e creativa.

La sua articolazione operativa si dipanerà su tre grandi aree di intervento:

  • Formazione dell’uomo, intesa come azione favorente il pieno sviluppo della personalità di ciascun allievo, guidandolo nella costruzione dei processi di conoscenza di sé e di accettazione della peculiarità di ciascun individuo. A parziale illustrazione degli obiettivi specifici che l’azione formativa persegue in tale ambito, si evidenziano: l’importanza della condotta morale e del contegno disciplinare; il senso del dovere e della responsabilità personale; l’importanza dello sviluppo di capacità di riflessione, di giudizio e di ragionamento; l’estimazione del sapere; la cura della propria persona e dei propri atteggiamenti; la disponibilità all’aiuto e all’ascolto; la ricerca della giustizia e della legalità, la partecipazione attiva e responsabile alle attività; l’abitudine all’ordine, all’esattezza, alla gestione razionale del tempo.
  • Formazione del cittadino, intesa come impulso culturale conoscitivo delle strutture sociali e dei principi etici su cui esse si fondano, e dei valori che consentano all’individuo singolo di interagire correttamente con gli altri, nel rispetto interiorizzato delle regole di convivenza comune. Questo ambito di intervento riveste una valenza strategica, quasi una precondizione perché i percorsi formativi e di istruzione che il nostro Istituto intende praticare trovino un senso compiuto e fondante, una ragione d’essere: l’educazione alla cittadinanza, intesa nelle sue molteplici declinazioni (educazione alla legalità, educazione ambientale, educazione internazionale, educazione alla salute, educazione al territorio, etc…) è lo scenario educativo che dà alla trasmissione dei saperi senso e spessore, finalizzati alla dimensione dell’uomo sociale.
  • Orientamento culturale, inteso come guida all'individuazione di interessi, valorizzazione di potenzialità e abilità operative, acquisizione e consolidamento di un’adeguata formazione culturale e capacità di problem solving, spendibile in un mondo lavorativo in continua trasformazione e in un’ottica transnazionale.

È necessario comunque fare una sottolineatura, utile per una più precisa configurazione dei problemi operativi e una conseguente maggiore chiarezza e valutazione operativa. L’educazione, intesa sia come formazione morale e intellettuale degli allievi, sia come applicazione di norme di buona creanza, di cortesia e di civiltà, diversamente dall’aspetto didattico, non fa capo esclusivamente agli operatori scolastici; sono molteplici i fattori e gli attori che ad essa concorrono e vanno dalla famiglia, agli ambiti sociali, ai mass-media, etc…. Di conseguenza, l’educazione non è una responsabilità che si possa demandare o delegare in tutto e per tutto al personale della scuola o all’educatore del gruppo-classe, cui certamente si può e si deve chiedere il massimo impegno, ma tenendo sempre ben presente l’incidenza sui giovani dei tanti fattori, esterni al soggetto erogatore di attività formativa, che possono disturbare il conseguimento di risultati standard nell’ambito di scadenze predeterminate.

Premesse pedagogiche dell’attività formativa d’Istituto

L'adolescenza è un periodo del ciclo di vita dall'esordio e dalla durata variabili, caratterizzato da profonde modificazioni biologiche, psicologiche e sociali. Allo sviluppo fisico-sessuale si associano lo sviluppo cognitivo e la ricerca della propria identità in relazione al futuro ruolo di giovane adulto.

In riferimento allo sviluppo cognitivo, Piaget definisce il pensiero dell'adolescente formale o astratto in contrapposizione al pensiero infantile concreto: l'adolescente mostra creatività che esprime attraverso diverse attività (artistiche, sportive, artigianali, ecc.), capacità concettuale, orientamento al futuro e progettualità.

L'adolescente è impegnato nella costruzione della propria identità: ciò avviene grazie al processo di differenziazione dalle figure di riferimento che lo conduce alla propria "individuazione". La psicologia relazionale sistemica parla di periodo di "svincolo" in riferimento al periodo adolescenziale, per sottolineare l'aspetto relativo alla separazione dai genitori, sui quali sino a quel momento venivano investite le energie affettive e i quali erano unici punti di riferimento nell'interiorizzazione delle norme e dei valori. Ai genitori si sostituiscono gradualmente pari o altre figure adulte con cui l'adolescente si confronta e che frequenta al di fuori del contesto familiare.

Nel processo di costruzione della propria identità, spesso l'adolescente sembra impegnarsi nel "dimostrare" al mondo la propria indipendenza e autonomia, mostrando atteggiamenti di ribellione, opposizione e conflittualità. Di fronte a questi comportamenti l'adulto-educatore può sperimentare difficoltà e rispondere o con estremo permissivismo, deresponsabilizzando l'adolescente, o può reagire entrando in un braccio di ferro che porta come conseguenza un tornaconto finale di insoddisfazione e impotenza per l'adulto e minore. In entrambi i casi, il messaggio veicolato al ragazzo è “tu non vai bene”, che ha come effetto la percezione di un senso di inadeguatezza nel ragazzo, creando difficoltà ulteriori nel processo di separazione-individuazione dell'adolescente. È importante, invece, trovare delle strategie di intervento appropriate attraverso le quali viene stimolata la capacità di pensare e di sentire dell'adolescente in autonomia, favorendo la crescita della persona.

L'Istituzione educativa offre uno spazio di confronto con il gruppo dei coetanei e determina la possibilità di porsi davanti agli adulti che devono essere dei modelli di riferimento, in un clima di crescita e di confronto costruttivo. Compito educativo fondamentale, ma non il solo, è quello di aiutare l'adolescente a scoprire le proprie risorse e potenzialità, a individuare propri bisogni e interessi, trovando dei modi diretti per sentirsi soddisfatto e maturare fiducia in sé stesso: soddisfazione e fiducia in sé lo aiuteranno nell’ affrontare eventuali difficoltà e nello sviluppare sane relazioni sociali. A tal fine è necessario offrire strumenti e organizzare attività attraverso le quali l'adolescente si senta motivato, esprima le proprie abilità e si apra al confronto costruttivo con gli altri.

Il Sistema educativo deve, pertanto, assolvere al duplice compito di far sentire l'adolescente a proprio agio, in modo da utilizzare il gruppo dei pari come situazione in cui esprimere il proprio Sé autentico e favorire, nello stesso tempo, il progressivo riconoscimento di un mondo esterno con cui confrontarsi, vissuto come occasione di esplorazione e conoscenza, in cui ci sia uno scambio evolutivo di crescita e non difensivo. 

Il nostro sistema educativo, quindi, che comprende anche l’attività scolastica vera e propria, ha la funzione e il compito di educare e di formare “di più e meglio” gli studenti, opponendosi a ogni forma di lassismo e di relativismo culturale e nichilista, nel quale tutti gli stili di vita hanno un identico valore e le idee sono sostituite da sensazioni e immagini che hanno l’effetto di colpire e stordire, ma non quello di motivare lo sviluppo della pluralità delle intelligenze attraverso l’apprendere a riflettere, pensare, ragionare, inventare, costruire, creare.

Principi ispiratori dell’erogazione del servizio formativo

L’erogazione del servizio formativo ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33, 34 della Costituzione Italiana:

  • Eguaglianza: nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio verrà compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, religione, lingua, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e sociali. Le prestazioni non saranno uniformi, ma tengono conto delle diverse condizioni personali e sociali degli alunni al fine di conseguire i risultati desiderati.
  • Imparzialità: il personale della scuola e gli Organi Collegiali ispireranno i propri comportamenti e le proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità.
  • Continuità: la struttura garantirà la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla legge.
  • Partecipazione: per tutelare il diritto alla corretta erogazione del servizio e per favorire la collaborazione necessaria a conseguire finalità istituzionali, la gestione dell’attività formativa del nostro Istituto avverrà, nell’ambito delle norme vigenti, attraverso la collaborazione e la partecipazione di tutte le componenti appartenenti alla comunità scolastica (istituzioni, personale, genitori). Secondo le modalità disciplinate dalla legge n°241/90, i genitori hanno diritto di accesso alle informazioni che li riguardano in possesso della Scuola, e l’Istituto garantisce scelte organizzative che favoriscano il colloquio e la collaborazione tra scuola e famiglia. La scuola assicura la massima semplificazione delle procedure. Le famiglie potranno formulare proposte e osservazioni per il miglioramento del servizio nei limiti e nei modi stabiliti dalle norme sull’autonomia scolastica.
  • Efficienza ed efficacia: l’attività scolastica e l’orario di servizio di tutto il personale si uniformeranno a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattico-educativa e dell’offerta formativa integrativa. La programmazione delle attività educative e didattiche assicurerà, nel rispetto della libertà di insegnamento dei docenti, scelte formative che garantiscano il raggiungimento dei fini istituzionali, contribuendo a uno sviluppo armonico della personalità degli alunni. La scuola si adopererà per assicurare l’adempimento dell’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza, garantendo interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica, in collaborazione anche con le altre istituzioni territoriali.

Tutto il personale è tenuto a migliorare la propria professionalità. La nostra Istituzione, nell’ambito delle risorse finanziarie e delle strategie che saranno espresse nel P.T.O.F., organizzerà e coordinerà, anche in collaborazione con enti e associazioni culturali, università, reti di scuole, attività di aggiornamento e formazione per tutto il personale.

  • Analisi dei bisogni: I bisogni, all’interno del processo educativo, sono da ricercarsi nell’ottica della formazione integrale dell’allievo, che necessariamente implica la sinergia tra le molteplici figure (genitori – insegnanti - educatori) che concorrono alla sua formazione, e la giusta considerazione delle sue esigenze relazionali e di apprendimento. Andranno tenuti in dovuta considerazione altri fattori presenti oggettivamente e dai quali non si può prescindere, tra i quali:
  1. una società complessa, multietnica e dal volto mutevole, caratterizzata da frenetici cambiamenti e dal pluralismo culturale e religioso;
  2. la continua e incessante rivoluzione tecnologica, elettronico – informatica, fonte di un flusso continuo di informazioni che minacciano di soffocare il sicuro possesso dei linguaggi e dei simboli culturali che appartengono al presente, ma che costituiscono anche memoria culturale del gruppo di appartenenza;
  3. Un mondo lavorativo caratterizzato da una frenetica mutevolezza tecnica operativa e da una sempre più marcata poliedricità gestionale;
  4. L’impetuoso affacciarsi nel panorama politico ed economico internazionale di nuovi Paesi che in molti settori sono già divenuti i nuovi punti di riferimento mondiale.

 

Per far sì che i nostri giovani siano, un domani, protagonisti attivi, e non solo osservatori, in una realtà socioeconomica multisfaccettata è necessaria una continua ristrutturazione del sapere. Un compito di questo tipo può realizzarsi, evidentemente, soltanto se viene a realizzarsi un’azione formativa positiva, frutto di collaborazione e di aperture al territorio, programmata, monitorata e valutata di continuo.

La valutazione nel processo formativo

L’atto valutativo renderà evidente quanto, in sede di programmazione, sarà stato predisposto a livello di finalità e obiettivi educativi. Anche nei confronti dei genitori, esso assumerà un’evidenza superiore a molte circostanze che definiscono il percorso scolastico.

Da queste considerazione deriva l’opportunità di alcune riflessioni riguardo sia i criteri sia le modalità di quella che è una delle responsabilità più delicate della funzione formativa:

  • La valutazione è una componente essenziale nella progettazione educativa; essa comporta, nel caso in cui un obiettivo prefissato non venga raggiunto, l’analisi delle cause, la modifica della programmazione e una progettazione di strategie e interventi di recupero.
  • Ogni valutazione deve essere trasparente, cioè deve avvenire attraverso una comunicazione chiara e semplice.
  • La valutazione deve essere condivisa, cioè deve essere, a livello collegiale, uniforme e chiara.
  • Attraverso la valutazione formativa, attuata costantemente, si arriva a una valutazione sommativa e orientativa finale, che tende a mettere in luce al docente, all’alunno e alle famiglie i passi compiuti, gli ostacoli superati e quelli ancora da superare, al fine di indicare un percorso concreto e progettabile.
  • La valutazione è positiva: non si costruisce sul negativo; bisogna tendere a far emergere il positivo, il passo compiuto, la scoperta, non l’errore: l’insegnante deve aiutare l’alunno ad affrontare in maniera serena i propri insuccessi.
  • Gli obiettivi educativi vanno dichiarati all’alunno, poiché è fondamentale che egli conosca l’ambito nel quale la specifica competenza verrà misurata.
  • Si valuta quotidianamente in ordine alle finalità educative generali.
  • Si valuta alla fine di un momento educativo straordinario (lavoro di gruppo, visita d’istruzione, etc.).
  • Si valuta alla fine di un’esperienza “forte” (convivenza, preparazione di una festa, rappresentazione teatrale, etc.)

 

Rapporto struttura formativa-famiglia

I genitori sono i primi educatori dei figli e l’averli affidati alla nostra struttura formativa non significa demandare all’Istituto ogni responsabilità educativa, ma accettare il Progetto educativo e collaborare con le componenti scolastiche all’educazione degli alunni. La collaborazione tra l’Istituto e la famiglia, pertanto, è d’importanza fondamentale e verrà favorita con ogni mezzo.

Gli operatori riceveranno i genitori periodicamente, secondo un calendario predefinito. Il piano di ricevimento verrà portato a conoscenza delle famiglie tramite e-mail e comunicazione sul diario scolastico degli allievi.

La collaborazione si traduce anche nell’impegno da parte della famiglia di controllare e firmare tempestivamente le comunicazioni ad essa indirizzate tramite diario ed e-mail.

Orientamenti educativi

Il personale educativo agisce con una condivisione di finalità e di atteggiamenti volti a realizzare un clima sociale e operativo positivo e alla maturazione di una corretta personalità da parte degli allievi. Tali finalità ed atteggiamenti si possono così sintetizzare:

  • chiedere, ottenere e praticare il rispetto di norme e regolamenti;
  • elogiare il merito e rimproverare il demerito;
  • non umiliare le incapacità;
  • incoraggiare il conseguimento di miglioramenti; 
  • apprezzare il desiderio di capire, la laboriosità e l’ impegno;
  • disapprovare atteggiamenti di passività;
  • praticare l’educazione nel linguaggio e nei modi;
  • pretendere il rispetto di sé nel rispetto degli altri;
  • Guidare la maturazione delle capacità individuali degli allievi riguardo a:

1) autovalutazione

2) autocontrollo comportamentale

3) tensione realizzativa nell'impegno sia scolastico che extra-scolastico

4) serietà di atteggiamenti e positività riguardo alle persone, alle cose, alle istituzioni democratiche e sociali, scolastiche e non.

5) giusta considerazione, e quindi rispetto, per le aspettative familiari e degli operatori scolastici nei propri confronti.

6) contribuire alla realizzazione di gruppi/classe armonici in cui si attui il rispetto delle singolarità e dove anche le opinioni minoritarie abbiano possibilità di espressione e di attenzione.

Il Personale Educativo del nostro Istituto condivide e fa proprie le premesse teoriche di base al Progetto Educativo d’Istituto e su di esse basa e sviluppa la sua attività formativa, assumendo un approccio metodologico improntato sulla realizzazione di attività volte a:

  • rafforzare la capacità relazionale del minore, favorendo esperienze di relazioni positive con gli "altri", adulti e coetanei: l'educatore avrà un ruolo di "facilitatore", favorirà la socializzazione, guiderà gli allievi nel processo di accettazione delle regole, ne curerà lo spirito di condivisione e di collaborazione, la comprensione del punto di vista altrui e il contenimento degli impulsi aggressivi, comprenderà le reazioni emotive degli studenti, partendo da un importante presupposto: l'acquisizione di conoscenze e abilità non può che trarre vantaggio da una buona relazione educatore-adolescente e dalla realizzazione di un clima di serena operatività.
  • accrescere la conoscenza di sé per favorire adeguati processi di autostima e rafforzare la naturale creatività dell'adolescente: l’educatore avrà compiti di progettualità ideativa ed organizzativa di momenti artistici, ludici, sportivi; abituerà gli allievi all’esattezza, all’ordine, alla gestione razionale dei tempi di svago e di studio; li guiderà nell’acquisizione del senso del dovere e della responsabilità, dell’importanza della condotta morale e del contegno disciplinare; favorirà tutte le occasioni di sviluppo e di miglioramento di atteggiamenti e comportamenti.
  • potenziare le acquisizioni culturali degli allievi: l’educatore assumerà in tale ottica compiti di potenziamento e sostegno scolastico; predisporrà il momento di studio individuale e/o di gruppo, favorendo un clima di sana operosità ed un utilizzo di razionali tempi di studio; seguirà gli allievi nello svolgimento di compiti o di approfondimenti di tematiche a livello individuale e collettivo, con suggerimenti metodologici, indicazioni contenutistiche, guida nell’applicazione di regole e procedimenti, aiuto nell’utilizzo di strumenti cartacei (dizionari, libri, riviste specialistiche) o informatici, verifica del grado di comprensione, di capacità di rielaborazione e di esposizione dei diversi argomenti. Egli avrà dunque la possibilità, in un'ottica di proficua collaborazione operativa con i docenti curriculari, di acquisire dati preziosi che consentiranno poi al docente stesso di calibrare successivi percorsi culturali a vantaggio degli stessi allievi.

Il nostro Personale Educativo predispone così, in stretto raccordo con quanto sopra e con finalità generali ed obiettivi propri della nostra struttura formativa, percorsi educativi ed occasioni socializzanti operative e ludiche che, attraverso la conoscenza (sapere) inducano comportamenti (saper fare) coerenti con un modello di vita improntato al benessere globale della persona (saper essere).

 

Organi interni di programmazione, gestione e verifica

Gli Educatori partecipano agli organi collegiali nel rispetto delle proprie competenze e portando le proposte che si ritengono più adatte nel lavoro con gli allievi e per il raggiungimento degli obiettivi programmati.

Gli Educatori partecipano a:

  • Collegio docenti integrato: strumento di programmazione e verifica a livello settoriale. Il Collegio, in particolare, collabora con la Direzione a realizzare la programmazione educativa, opera per favorire l’integrazione tra la programmazione educativa e quella didattica, formula proposte per l’organizzazione del lavoro e l’articolazione del servizio, indica le modalità dello svolgimento delle attività extracurricolari inserite nel POF, propone e promuove iniziative di aggiornamento, elegge i propri rappresentanti di settore nel Consiglio delle scuole. Viene convocato periodicamente dal Coordinatore delle Attività Didattiche e vi partecipano tutti i docenti e gli educatori di settore.
  • Consiglio di Classe: strumento operativo di verifica periodica, secondo un calendario definito dal Collegio docenti integrato, dell’attività formativa didattica delle singole classi. Ogni educatore vi partecipa nell’ambito della classe lui affidata.

La Direzione sarà costantemente informata sulle risultanze di tali incontri, per gli eventuali e opportuni accorgimenti/provvedimenti da intraprendersi.

Tracciabilità degli atti

Delle riunioni collegiali saranno redatti appositi verbali.

Verifiche operative

La verifica potrà essere attuata attraverso i seguenti strumenti:

  • Registro elettronico di classe
  • Verbali riunioni operative di settore
  • Controlli da parte della Direzione nelle ore di servizio
  • Colloqui con l’utenza
  • Autoverifica nell’ambito di una autonoma e responsabile coscienza operativa.

Si riconosce nell’autoverifica lo strumento metodologico più idoneo per l’efficacia e la qualità del servizio offerto.

 

7. INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI PER LA SCELTA DI TUTTE LE ATTIVITÀ DIDATTICHE E DEI PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

  • Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche (con particolare riferimento alla lingua inglese e alla seconda lingua comunitaria), anche mediante l'utilizzo della metodologia CLIL - Content language integrated learning
  • Prevenzione e contrasto del disagio adolescenziale a scuola, in famiglia e fra coetanei attraverso il potenziamento dello sportello di ascolto psicologico, anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio qualora fosse necessario.
  • Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, attraverso incontri annuali con le classi e visite ai reparti speciali dell’Arma
  • Sviluppo delle competenze digitali degli studenti
  • Sviluppo di un utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media
  • Potenziamento delle competenze nell'arte e nella storia dell'arte, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori

Individuazione delle priorità

Come previsto dalla legge 107/15, ogni scuola deve individuare delle priorità d'intervento per il raggiungimento degli obiettivi formativi che ovviamente non possono prescindere da quanto formulato nel RAV dell’istituto.

Da questo sono emerse le seguenti aree prioritarie suscettibili di azioni di miglioramento, descritte analiticamente nel P.D.M.:

1). Area del benessere degli allievi. La preadolescenza e l'adolescenza si configurano come periodi della vita caratterizzati da profondi cambiamenti, fisici, psicologici e sociali. I ragazzi si trovano, così, a dover affrontare importanti compiti di sviluppo connessi all’acquisizione dell'autonomia, alla costruzione dell'identità e alla riorganizzazione della relazione con gli adulti e con i coetanei.

E' necessario, come è emerso dal RAV, che la scuola organizzi degli interventi orientati, per tutti gli studenti, all'individualizzazione e alla personalizzazione, in modo da costruire una progettazione scolastica che tenga conto dei diversi modelli di funzionamento. Nel caso particolare degli alunni certificati DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali), bisogna considerare come essi, oltre ad incontrare importanti difficoltà di apprendimento, in relazione a queste possano sviluppare: demotivazione all'apprendimento, senso di frustrazione e di incapacità e bassa autostima, potenzialmente traducibili in atteggiamenti e comportamenti di agitazione o, al contrario, di ritiro. Per risolvere le problematiche evidenziate si è pensato quindi di offrire un servizio di progettazione e di realizzazione dei Piani Didattici Personalizzati (PDP) con lo scopo di "definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee per ogni studente e i criteri di valutazione degli apprendimenti" (Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013).

2) Area della formazione e dell’aggiornamento del corpo docenti. In sede di autovalutazione è risultata prioritaria la formazione dei docenti nel settore della didattica per competenze e nell’implementazione delle nuove tecnologie informatiche. Anche se sono state intraprese azioni di rinnovamento (per esempio: introduzione del registro elettronico), si riscontra ancora qualche problema nel collegamento tra attività specifiche e consiglio di classe relativamente alla progettazione interdisciplinare e nell’utilizzo delle tecnologie nell’insegnamento. Pertanto, si è deciso di realizzare una serie di progetti finalizzati a migliorare la progettazione didattica attraverso l’utilizzo di una didattica innovativa e laboratoriale che abbia come fine lo sviluppo delle competenze, adeguando i processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo valorizzandone le differenze.

3) Potenziamento del rispetto della legalità e rispetto degli altri. In questi ultimi anni il fenomeno del bullismo e del cyber bullismo ha investito anche il segmento della scuola secondaria di primo grado. Il bullismo è una forma di comportamento aggressivo con caratteristiche peculiari e può assumere svariate forme, alcune evidenti ed esplicite, altre sottili e sfuggenti all’osservazione degli adulti: (bullismo fisico, bullismo verbale, bullismo indiretto). Occuparsi di bullismo significa poter realizzare l’obiettivo di star bene a scuola. Anche là dove non viene registrato, il bullismo può essere un’occasione per poter insegnare l’arte di star bene con gli altri. Un programma di prevenzione e contrasto del bullismo e un calendario di incontri gestito dalla Direzione  coinvolgerà tutti gli alunni, gli insegnanti, il personale non docente e i genitori.

In relazione a quanto esposto e con riferimento al P.D.M. 2019/2022, per la programmazione di interventi mirati al miglioramento dell'offerta formativa, vengono individuati in ordine di preferenza i campi di potenziamento per il raggiungimento degli obiettivi formativi prefissati:

1) Star bene a scuola

 

2) Verso la didattica per competenze, l’uso delle TIC - LIM

 

3) “Imparare la Dislessia” Strategie didattiche per studenti con DSA

 

4) Lavorare in sicurezza

 

5) Teatro in lingua straniera

 

6) Lo sport è uguale per tutti

 

7) Hikikomori

 

8) Corso Propedeutico di Lingua Latina

 

I progetti di miglioramento, definiti a partire dalle summenzionate aree per trasformare i punti di debolezza in punti di forza, sono stati individuati anche in funzione dell’impatto sull’organizzazione, della capacità di attuazione e dei tempi di realizzazione. Nel pianificare le azioni di miglioramento, si sono dovuti rispettare alcuni vincoli, oltre a quelli normativi, prima di tutto la scarsa disponibilità di fondi, poiché le risorse economiche dell’Istituto sono vincolate alle rette private che, al momento, considerato il numero di iscritti, coprono il totale delle spese di gestione.

 8- PROGETTI E ATTIVITÀ

Oltre a seguire i programmi disciplinari, nell’Istituto vengono attivati:

  1. Progetti e attività in ambito curriculare
  2. Progetti e attività in ambito extra-curriculare

Progetti e attività in ambito curriculare

Nel corso del triennio saranno realizzate delle unità pluridisciplinari d’apprendimento, afferenti l’area dell’educazione e dell’organizzazione, che prevedono l’intervento di esperti esterni per:

  • educare alla convivenza civile
  • promuovere la crescita personale e culturale degli alunni
  • rendere più autonomo ed efficace il loro metodo di lavoro
  • guidare gli studenti ad affrontare ed approfondire problematiche sotto le varie angolazioni

Tali attività, programmate dal collegio dei docenti, sono realizzate attraverso i progetti elaborati dal Consiglio di Classe, che personalizzano nelle singole realtà l’acquisizione di conoscenze e abilità (educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare, all’affettività, strumenti per affrontare gli esami e organizzazione del tempo-studio), verifiche, tempi e condizioni di attuazione (divisione dei compiti, strumenti, metodologie) e concorrono allo sviluppo delle competenze essenziali per l’esercizio della cittadinanza attiva.

Come è emerso dal rapporto di autovalutazione una delle priorità per la Scuola Holden è il benessere degli studenti. Nell’anno scolastico 2017-18, secondo le indicazioni del PDM, è partito il progetto pilota, DIDATTICA INCLUSIVA, che prevedeva incontri mensili con le tre classi.

Il progetto DIDATTICA INCLUSIVA, sarà reiterato nel triennio 2019-2022.

Per il triennio 2019-2022 il Collegio Docenti ha presentato i seguenti progetti/uscite sul territorio volti a favorire la socializzazione e l'approfondimento di contenuti curricolari attraverso la conoscenza di nuovi linguaggi, di nuove forme di comunicazione e di diverse realtà. La maggior parte delle attività sono state scelte su indicazione dei dati ritenuti fondamentali per la stesura annuale del POF e dei dati emersi dal PDM. 

Progetti/uscite sul territorio

  • Partecipazione a spettacoli teatrali o cinematografici di particolare rilevanza didattica.
  • Organizzazione di giornate e attività dedicate all'approfondimento di tematiche significative (Giornata della Musica: Concorso Internazionale per giovani Artisti. Giornata della memoria: Mattinata di commemorazione Caduti della Prima guerra Mondiale. Giornata della sicurezza: Visita al Nucleo Operativo di polizia di Nichelino e lezione on-site. Intervento in classe dei Corpo Municipale dei Vigili della Città di Chieri per educare alla legalità. Educazione ad un utilizzo critico e responsabile dei social network e dei media, in collaborazione con la Polizia Postale)
  • Adesione a progetti e a concorsi a carattere ambientale e artistico che rispondano agli interessi degli alunni ed alle finalità educative e didattiche programmate.
  • Partecipazione ad attività laboratoriali (Laboratorio di Fisica, solitamente organizzato dalla Città metropolitana di Torino e dal Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino. Visita guidata e laboratorio all’Ecocentro Amiat di Torino. Pomeriggio all’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese e laboratorio.)
  • Viaggi d'istruzione e di visite guidate in relazione alla programmazione educativa e didattica annuale.
  • Visita e percorso didattico presso i maggiori Musei della Città di Torino ( Museo Egizio, Mao, Orto Botanico, Gam, Museo Pietro Micca...).
  • Partecipazione al laboratorio didattico di scrittura creativa, presso una libreria (Mondadori/Feltrinelli) di Torino.

 

Attività in classe

  • Iniziative dei docenti: gli insegnanti sono sempre invitati a proporre in corso d'anno iniziative di vario tipo, che vengono di volta in volta vagliate dal Coordinatore didattico o dal Collegio dei Docenti, per valutarne l'opportunità e/o la fattibilità: (Incontro con un giornalista del Corriere, intervento di un viaggiatore/scrittore, mattinata con un atleta disabile ecc)
  • Supporto allo studio per alunni con DSA: durante tale attività gli studenti con DSA vengono guidati ad acquisire metodologie di studio più efficaci

Progetti e attività in ambito extra-curriculare

Nell’ultimo anno si sono consolidati progetti riguardanti alcune aree con le quali si è scelto di caratterizzare la Scuola media Holden: approfondimento della lingua cinese e il teatro come linguaggio interculturale.

Gli alunni potranno scegliere fra le seguenti proposte:

  • Impariamo il cinese: un corso organizzato sulla creazione di una base di conoscenze linguistiche e culturali che siano pratiche, attuali e rispondenti alla crescente necessità di conoscere i costumi e le forme comunicative della civiltà cinese.
  • Attestati in lingua (Inglese-Spagnolo): con insegnanti curriculari e di madrelingua viene curata la preparazione per ottenere risultati riconosciuti dagli organismi internazionali. KET certificazione per la lingua inglese, DELE certificazione per la lingua spagnola
  • Scuola di teatro: un'idea innovativa di teatro, studiata e sviluppata sulle esigenze dei ragazzi, uno strumento di fondamentale importanza per promuovere la reciproca conoscenza fra giovani di cultura e tradizione e lingue differenti. Progetto pianificato con gli animatori e gli attori di una associazione teatrale del territorio.
  • Viaggio d’Istruzione estivo: (Vacanza studio in Irlanda- Scozia- Inghilterra - Spagna)

 

9- SCELTE EDUCATIVE

La Scuola Media Holden, come comunità educante che accoglie e si fa carico della crescita degli alunni, ha come finalità il successo formativo di tutti e di ciascun alunno, inteso come la piena realizzazione della personalità dei ragazzi e lo sviluppo delle capacità e degli atteggiamenti che concorrono alla formazione della loro persona.

Gli alunni sono, così, aiutati a scoprire e a conoscere le loro inclinazioni, potenzialità e “intelligenze”, risorse e limiti al fine di costruire gradualmente un progetto di vita.

La scuola, come luogo di relazioni significative ed orientanti per crescere ed apprendere, sviluppa dunque la propria azione educativa al fine di perseguire:

  • l’autonomia: sviluppo del pensiero critico e capacità di risolvere i problemi, di gestire i propri bisogni, considerando quelli degli altri
  • l’autostima: consapevolezza delle proprie doti e dei propri limiti, del diritto che ciascuno ha, nel rispetto degli altri, di realizzare se stesso e di avere un proprio posto nel mondo
  • l’assunzione di responsabilità: capacità di assumere e portare a termine gli impegni e attenzione alla promozione dei valori umani, civili ed individuali nel rispetto delle libertà personali
  • la progettualità: abilità di pianificare le azioni considerando le conseguenze
  • la creatività: attitudine a risolvere problemi, superando gli stereotipi e ideando soluzioni nuove
  • la costruzione di relazioni significative: capacità di interagire con gli altri in modo efficace, riconoscendo a sé a agli altri un ruolo

La scuola, come comunità educante che si apre e dialoga con il territorio, si impegna sul piano sociale a formare cittadini di una società democratica capaci di pensiero critico, iniziativa personale, padronanza di idee, solidarietà, ponendo le basi cognitive e socio-emotive necessarie alla partecipazione sempre più consapevole alla vita sociale e culturale. È, quindi, imprescindibile guidare i ragazzi all’ acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza europea, quali:

  • imparare ad imparare
  • progettare
  • comunicare
  • collaborare e partecipare
  • agire in modo autonomo e responsabile
  • risolvere problemi
  • Individuare collegamenti e relazioni
  • acquisire ed interpretare l’informazione

La Scuola ritiene necessario il coinvolgimento e la promozione del ruolo dei genitori, quali corresponsabili essenziali degli interventi educativi e delle logiche dell’apprendimento attuate dagli insegnanti, poiché tanto più questi sono condivisi quanto più sono efficaci.

 

10- SCELTE METODOLOGICHE

Ogni proposta di lavoro ha al centro l'alunno come soggetto di educazione e di apprendimento ed è adeguata alle sue caratteristiche psicologiche ed intellettuali proprie del momento evolutivo che sta attraversando.

Gli interventi educativi e didattici si ispirano pertanto ai seguenti criteri:

  • la collegialità: progettare, realizzare e verificare le varie attività nell'ambito degli organi collegiali
  • l'interdisciplinarietà: individuare degli obiettivi ed articolare i contenuti in modo organico fra le varie discipline
  • campi d'apprendimento, per favorire un approccio unitario al sapere
  • la motivazione: partire sempre da interessi concreti per suscitare domande, stimolare risposte e ricercare approfondimenti e chiarificazioni
  • la significatività: iscrivere le conoscenze nell’ambito degli interessi e delle esperienze personali del soggetto in fase di formazione, poiché diventino pregnanti e durevoli nel tempo al fine di promuovere competenze trasferibili e flessibili, adattabili a circostanze nuove
  • la gradualità: formulare proposte didattiche, articolandole e formulandole secondo un ordine progressivo di difficoltà;
  • l'operatività: stimolare la partecipazione attiva e gli interventi proponendo molteplici situazioni di approfondimento (esperienze pratiche, cooperative learning, tutoring, conversazioni, discussioni, lavori di gruppo, attività di ricerca, di scoperta, di sperimentazione)
  • la personalizzazione: programmare attività e percorsi formativi, tenendo conto dei bisogni, dei ritmi e degli stili di apprendimento e degli interessi personali degli alunni, per permettere a tutti di sviluppare al massimo le proprie potenzialità.

 Per raggiungere le sue finalità, la Scuola Media Holden utilizza metodologie di lavoro adeguate e personalizzate, facendo soprattutto leva sull’interesse e sulla partecipazione attiva dei ragazzi.

Per ciò che riguarda la progettazione si faranno quindi scelte unitarie tenendo presenti le varie teorie di programmazione:

  • programmazione per obiettivi
  • programmazione per competenze
  • programmazione per mappe concettuali
  • uso della ricerca – azione

Funzionale ad ogni tipo di programmazione è l’attivazione di processi che considerino sempre come azione circolare gli elementi in entrata, le azioni didattico – educative che comportano il “valore aggiunto” e gli elementi in uscita, oggetto di misurazione e miglioramenti.

La scelta delle metodologie didattiche varia in rapporto alla tipologia dell’intervento educativo e ai risultati attesi. Tra la pluralità delle linee metodologiche vengono considerate come funzionali all’apprendimento nell’età evolutiva:

  • il metodo induttivo – operativo che consente di condurre gli alunni all’astrazione, partendo dal concreto, attraverso operazioni di individuazione, selezione, raggruppamento, confronto utilizzando materiale strutturato
  • il metodo problematico (problem solving) che si collega al precedente in quanto attraverso le fasi dell’ipotesi, raccolta dati, rielaborazione e verifica utilizza ampiamente l’operatività
  • il metodo deduttivo che procede logicamente da principi e postulati dati, risulta proprio di determinati ambiti e dell’evoluzione dei contenuti disciplinari

 

11- SCELTE DIDATTICHE

La scuola secondaria di primo grado si pone come finalità quella di far acquisire ad ogni alunno le conoscenze e le abilità fondamentali per la costruzione delle competenze di base necessarie al pieno sviluppo della persona.

Tramite il "fare scuola" oltre a formare competenze, saperi e abilità, si intende educare la persona promuovendo percorsi formativi per:

  • valorizzare l’esperienza degli alunni, esplicitandone idee e valori
  • guidare alla formazione di una identità personale equilibrata
  • riconoscere la corporeità come valore
  • acquisire una coscienza civica, praticando l’impegno personale e la solidarietà sociale
  • costruire relazioni positive nel rispetto della diversità delle persone e delle culture
  • acquisire un metodo di indagine e di lavoro sempre più autonomo, astratto ed efficace
  • padroneggiare competenze disciplinari di base, che in un quadro di conoscenze unitarie, permettano agli alunni di fare scelte responsabili e saper guardare con occhio critico il patrimonio culturale, scientifico e tecnologico offerto dal mondo contemporaneo

Nella pianificazione degli interventi si trovano i PROGETTI già citati, sia annuali sia pluriennali, che incidono sulla qualità del servizio offerto proprio per l’approfondimento di settori specifici.

Nella progettazione tutti i docenti si assumono la libertà di mediare, interpretare, ordinare, distribuire e organizzare gli obiettivi specifici d’apprendimento in obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi compresi quelli con Bisogni Educativi Speciali considerando, da un lato, le capacità complessive di ogni alunno che devono essere sviluppate al massimo grado e, dall’altro, le teorie pedagogiche e le pratiche didattiche più adatte a trasformarle in competenze personali.

 

 

Piano di studio

I piani di studio, in coerenza con gli obiettivi generali del processo formativo della scuola secondaria di primo grado, sono funzionali alle conoscenze e alle competenze da acquisire da parte degli alunni.

Il quadro orario settimanale e annuale delle discipline rispetta il DPR 89/2009.

La scelta del tempo scuola, così, da parte delle famiglie, da attuarsi all’atto dell’iscrizione dei propri figli, è di 29 ore curriculari + 1 ora di approfondimento in materie letterarie.

Tempo scuola obbligatorio

MATERIE

 

Ore annue

Alternativa (Lingua Cinese)

1

33

Italiano

6

198

Storia, Educazione civica e Geografia

3

99

Approfondimento di materie letterarie (Filosofia)

1

33

1lingua comunitaria (Inglese)

3

99

2lingua comunitaria (Spagnolo)

2

66

Matematica e Scienze

6

198

Tecnologia

2

66

Arte e immagine

2

66

Musica

2

66

Scienze motorie e sportive

2

66

Totale ore

30

990

 

Bisogni educativi speciali

La Direttiva ministeriale del 27/12/2012 ha ampliato l’area dello svantaggio scolastico, rispetto a quella riferibile più esplicitamente alla presenza di deficit: “In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Nel variegato panorama delle nostre scuole la complessità delle classi diviene sempre più evidente. Quest’area dello svantaggio scolastico, che interessa problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali. Vi sono comprese tre grandi sottocategorie:

  • quella della disabilità
  • quella dei disturbi evolutivi specifici
  • quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale

Rispetto alle tre categorie individuate la Scuola Media Holden elabora un proprio specifico piano di azioni finalizzate all’inclusione, basato su obiettivi di miglioramento da perseguire, riferiti a gestione delle classi, organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, relazioni tra docenti, famiglie e alunni.

Disabilità

L’integrazione è un processo che vuole assicurare alle persone con disabilità e alle loro famiglie interventi sempre più efficaci per mezzo di un sistema integrato di interventi e servizi. La scuola media Holden, in sintonia con quanto evidenziato dalla normativa nazionale ed internazionale, per favorire l’integrazione e l’inclusione degli alunni disabili nel contesto educativo, si impegna a:

  • identificare i bisogni di ciascuno e valorizzare le diversità per realizzare processi educativi integrati nell’ambito della scuola e delle relazioni sociali
  • promuovere condizioni di autonomia e partecipazione dell’alunno disabile alla vita sociale
  • curare la crescita personale e sociale dell’alunno, predisponendo percorsi volti a sviluppare il senso di autoefficacia e sentimenti di autostima
  • favorire la partecipazione dell’allievo disabile alle attività del gruppo classe e a tutte le attività della scuola
  • adottare strategie, metodologie e sussidi specifici per svolgere le attività di apprendimento
  • curare il passaggio dal primo al secondo ciclo di istruzione, per consentire una continuità operativa nella relazione educativo - didattica e nelle prassi di integrazione con l’alunno con disabilità
  • guidare, attraverso l’orientamento, le possibili scelte dell’alunno in uscita

 

Per raggiungere gli obiettivi prefissati si utilizzano i seguenti strumenti e strategie:

• la stesura del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e del Profilo Dinamico Funzionale (PDF) che registrano il livello potenziale, il successivo sviluppo e gli interventi di integrazione che devono essere attuati;

• i contatti con la specialista che segue gli allievi ed i servizi socio-psico-pedagogici territoriali

• la collaborazione con la famiglia che rappresenta un importante punto di riferimento

• la continuità che cerca di agevolare il passaggio da un ordine di scuola all’altro attivando progetti specifici

• l’utilizzo di materiali didattici specifici e di metodologie calibrate sulle reali esigenze degli alunni

 

Disturbi dell’apprendimento

Secondo le ricerche attualmente più accreditate, i Disturbi Specifici dell’Apprendimento si possono superare attraverso interventi mirati. Per questo è fondamentale l'insieme delle azioni che la scuola mette in atto per ridurre o compensare il disturbo, al fine di permettere il pieno raggiungimento del successo formativo all’alunno con DSA. La Scuola Media Holden, in linea con la L. n.170 dell’8 ottobre 2010 e il D. M. del 12 luglio 2011, si impegna a individuare e a progettare risorse per:

  • rispondere in modo efficace ai bisogni e alle esigenze degli alunni con DSA, tenendo conto delle abilità possedute dall’allievo e potenziando anche le funzioni non coinvolte nel disturbo.

La Direttiva ministeriale 27/12/2012 apre per la prima volta la possibilità di prevedere percorsi didattici personalizzati. La scuola Media Holden, in linea con la recente normativa, individua quindi le linee di un impegno programmatico delineato da queste fasi:

  • i docenti individuano gli alunni per i quali ritengono di aver necessità di un piano didattico personalizzato (PDP), anche sulla base di certificazioni prodotte dalle famiglie
  • successivamente alla stesura della programmazione di classe, i docenti redigono il PDP degli alunni individuati, nel quale definiscono strumenti,  strategie operative, uso delle risorse a disposizione, tempi e modalità

Come specificato sopra, la Scuola Media Holden, ha posto come prioritari gli interventi sugli alunni con Bisogni specifici speciali e Disturbi di apprendimento.

Mobilità e alunni stranieri

L’integrazione degli alunni dell’Unione Europea o provenienti da paesi extra europei, va considerata come strettamente connessa alla crescita naturale della società e del territorio. Nell’ultimo decennio i nuclei famigliari, gli studenti e i lavoratori hanno dato vita ad un flusso di mobilità in Europa e fuori dai confini europei, favorendo lo scambio e l’interazione fra le diverse culture. La Scuola Media Holden si pone come punto di riferimento per quelle famiglie, in fase di trasferimento, che cercano una continuità linguistica e didattica per i loro figli, un ambiente protetto e uno staff internazionale come punto di riferimento, offrendo soluzioni con piani di integrazione didattica personalizzati e corsi di lingua italiana con docenti bilingue.

12. CONTINUITA’

La Scuola Media Holden sente la necessità della formulazione di un progetto formativo continuo, che garantisca il diritto dell'alunno ad un percorso organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruirà così la sua particolare identità. La continuità si propone anche di prevenire le difficoltà che sovente si riscontrano, specie nei passaggi fra i diversi ordini di scuola, prevedendo opportune forme di coordinamento che rispettino, tuttavia, le differenziazioni di ciascuna scuola. Continuità del processo educativo non significa, infatti, né uniformità né mancanza di cambiamento, consiste piuttosto nel considerare il percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall’alunno e riconosca la specificità e la pari dignità educativa dell’azione di ciascuna scuola nella dinamica della diversità dei loro ruoli e funzioni.

Grazie all’accordo di rete la Scuola Media Holden, per la comunanza di corpo docente fra le due entità, accompagna i ragazzi che scelgono il Liceo Scientifico, il Liceo Linguistico o Liceo delle Scienze Umane (Liceo Pascal) per tutta la durata del biennio.

Con le attività di continuità si persegue il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • Attenuare i “gap” costruendo un percorso didattico comune fra i tre ordini sopra citati
  • Creare opportunità di incontro e arricchimento fra alunni del Liceo Pascal e alunni della Scuola Media Holden
  • Facilitare il passaggio al grado successivo di scuola, superando i disagi e le paure generate da nuovi contesti scolastici
  • Armonizzare le strategie didattiche e i criteri di valutazione dei diversi ordini di scuola
  • Favorire lo scambio di informazioni e esperienze fra i docenti coinvolti
  • Riflettere, reciprocamente, sui traguardi di sviluppo delle competenze, al termine di ogni raccordo di scuola

Orientamento scolastico e Continuità

Continuità fra scuola Media Holden e Liceo Pascal si articola in momenti di incontro:

  • La visita degli alunni della prima Liceo agli alunni della terza Media, all’inizio dell’anno, per rincontrare i compagni dell’anno precedente
  • La visita ai locali del Liceo in previsione della futura frequenza, verso la fine dell’anno scolastico.
  • Vengono date informazioni agli alunni di terza Media ed ai loro genitori sulle caratteristiche dei vari percorsi curricolari offerti dal Liceo Pascal
  • Viene organizzata la “Giornata alunni in prestito”, nella quale gli alunni delle classi terze vengono accolti nelle classi prime per un’intera mattinata al fine di sperimentare una giornata tipo del Liceo
  • Vengono elaborati da una commissione formata da docenti della Scuola Media e del Liceo dei progetti di carattere educativo-didattico che coinvolgano alunni dei due ordini di scuola.

Accoglienza

Nella prima settimana si organizzano, con modalità che i singoli Consigli ritengono opportune, delle attività tese ad agevolare il passaggio degli alunni dalla Scuola Media al Liceo.

Azioni di continuità con le altre scuole del territorio.

Nel quadro della attività di orientamento vengono accompagnati i ragazzi della terza Media al salone dell’Orientamento, organizzato ogni anno dal Comune di Chieri nel mese di novembre, al fine di avere delle iniziali informazioni sui diversi curricoli scolastici attuati dagli Istituti delle Scuole Superiori di Chieri e di Torino.

Attività alternative all’insegnamento della religione cattolica

L’ora di Religione Cattolica ha come attività didattica alternativa 1 ora di Lingua Cinese.

 

13. SCELTE ORGANIZZATIVE

Formazione classi prime

Dato il numero di 18  come massimo numero di studenti in classe, la Direzione accoglierà nella classe prima le domande secondo la data di iscrizione.

Perché il lavoro scolastico risulti efficace e permetta a ciascun alunno di realizzare il proprio percorso di maturazione personale e culturale nelle migliori condizioni possibili, è necessario che le classi siano:

  • eterogenee al loro interno per quanto riguarda ambiente di provenienza, preparazione di base e particolari atteggiamenti comportamentali (su segnalazione delle famiglie o degli insegnanti della scuola elementare)
  • equilibrate fra loro per quanto riguarda il numero degli alunni ed il rapporto maschi-femmine

Rapporti scuola – famiglia

La collaborazione tra scuola e famiglia è importante per assicurare la qualità dell'offerta formativa. Si riconosce la famiglia come "sede primaria dell'educazione", ma si è anche consapevoli che la scuola è l'istituzione deputata ad offrire un contributo fondamentale al processo di formazione dell’alunno. A tal fine si attua un costante confronto tra la scuola e la famiglia sulle comuni finalità educative. Nella scuola si organizzano le prime forme di convivenza sociale; l'iniziativa personale ed il rispetto per le norme che regolano la vita comunitaria sono parimenti importanti. Conciliare queste due esigenze, senza ricorrere all'autoritarismo, né indulgere al permissivismo è compito sia della famiglia che degli insegnanti. Occorre perciò individuare e valorizzare il potenziale umano di ognuno, partendo dalla conoscenza della situazione iniziale. La famiglia offrirà le prime informazioni indispensabili agli insegnanti per costruire il percorso formativo. Da parte sua la scuola si impegna:

• ad informare periodicamente la famiglia sui progressi e le difficoltà dell’alunno

• a garantire un'informazione esauriente

• a motivare le proprie scelte

• a valutare proposte

• ad individuare occasioni che permettano e facilitino la collaborazione fra docenti e genitori

 La Scuola, riconoscendo che gli incontri e le comunicazioni con le famiglie debbano avere carattere continuo e non episodico, si è attivata nel seguente modo:

• All'inizio del primo anno, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli alunni di un Patto Educativo di Corresponsabilità finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra scuola, studenti e famiglie.

• I voti verranno raccolti in pagelle che saranno poi spedite a casa periodicamente via mail; tuttavia, nulla vieta ai genitori di poter conferire con i docenti in qualsiasi momento (previo appuntamento) o anche telefonicamente. La Segreteria  ha previsto un orario annuale per colloqui individuali insegnante-genitore.

• Da settembre 2015 il registro cartaceo è stato sostituito dal registro elettronico. I genitori tramite una password personalizzata potranno monitorare l’iter didattico dei loro figli, controllare giornalmente i voti e i programmi materia per materia.

• Assenze: in caso di assenza, i genitori sono tenuti ad avvertire tempestivamente la Scuola (telefonicamente o tramite sms o e-mail), mettendosi in contatto con la Segreteria già al mattino. Le assenze devono essere comunque giustificate dai genitori o da chi eserciti la patria potestà sul diario personale dello studente. Nel caso in cui le assenze non venissero giustificate o segnalate dai genitori, la Scuola si impegnerà a comunicarle tempestivamente alle famiglie via sms o telefonicamente.

• Le comunicazioni e gli avvisi vengono segnati sul diario personale di ogni alunno e ricordati si genitori tramite sms

• All’inizio di ogni anno scolastico il Consiglio d’Istituto pianifica le assemblee dei genitori di ciascuna classe per illustrare la programmazione educativa e didattica ed il regolamento della scuola, fornendo ai genitori un calendario dettagliato. In detto calendario saranno esplicitati i calendari di ricevimento durante i quali i docenti ricevono i genitori individualmente, e la partecipazione dei rappresentanti dei genitori agli organi collegiali;

• Il Coordinatore delle attività didattiche è a disposizione dei genitori dei futuri alunni della classe prima per illustrare le caratteristiche e l’organizzazione della Scuola Media Holden.

14. SPAZI ED ATTREZZATURE

Vi sono 3 aule, un’aula informatica e multimediale, un’aula con strumentazione scientifica di base e LIM, sala consultazione, ufficio del Coordinatore delle attività Didattiche, segreteria, sala docenti, salone delle conferenze, cortile interno, ascensore e servoscale. Per le attività di educazione fisica l’Istituto si avvale della palestra della Scuola Elementare S. Anna Chieri.

L’istituto è video sorvegliato con impianto di registrazione attivo 24 ore sugli spazi di ingresso esterni, corridoi e zone di passaggio,  dotato di allarme e collegamento esterno.

Le aule sono coperte da rete wireless, che consente ai docenti di accedere al registro elettronico in uso presso il nostro istituto. Gli studenti non possono accedere alla rete wireless.

I docenti e gli allievi hanno a disposizione, previa richiesta, testi scolastici e supporti multimediali quali: computer, proiettori, registratori, lettori CD, video e LIM. Tutte le classi possono usufruire di tali attrezzature pianificando gli orari di utilizzo.

Le condizioni di igiene e di sicurezza della scuola garantiscono una permanenza a scuola confortevole per alunni e personale. Il personale ausiliario si adopera per mantenere la costante igiene dei locali.

La scuola si impegna a sensibilizzare gli Enti Locali al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna con strutture ed impianti tecnologici a norma di legge. Nella scuola, periodicamente, vengono effettuate esercitazioni relative alle procedure di sicurezza (Piano di Evacuazione).

Infine, si tenga conto che una scuola accessibile, attraente e funzionale all’apprendimento anche in termini di ambienti ben attrezzati per la didattica, sicuri e accoglienti, contribuisce ad attenuare gli effetti di quei fattori di contesto che influiscono su motivazioni, impegno e aspettative dei giovani e delle loro famiglie. Per tale ragione, in base alle risorse economiche a disposizione della scuola, il nostro istituto si pone come obiettivi di attrezzare ulteriori aule con lavagna interattiva multimediale e potenziare l’aula informatica.

15. VALUTAZIONE

La verifica e la valutazione rappresentano i momenti cruciali ed imprescindibili dell’attività educativa e didattica; pertanto, implicano:

  • l’esatta definizione degli obiettivi da valutare
  • la scelta di opportuni strumenti di misurazione
  • la rilevazione dei risultati
  • l’interpretazione dei risultati

Si valuteranno, il livello di apprendimento di ciascun alunno e il livello di apprendimento del gruppo classe.

I risultati conseguiti regoleranno la programmazione per organizzare interventi di:

  • Consolidamento, recupero, e potenziamento
  • La valutazione rende ‑flessibile il progetto educativo e didattico in quanto permette ai docenti di
  • soddisfare le esigenze che gli alunni vengono progressivamente manifestando
  • adeguare tempestivamente la proposta didattica
  • stabilire il livello delle competenze raggiunte
  • determinare la validità delle soluzioni didattiche adottate

 

Nella Scuola Secondaria di I grado le prove di verifica degli apprendimenti saranno di vario tipo:

  • scritte (strutturate e semistrutturate)
  • orali
  • pratiche (per valutazioni di attività manipolative, grafiche, sportive e laboratoriali)

 Il Collegio Docenti, stabilisce all’inizio di ogni anno scolastico i criteri generali ai quali uniformare la valutazione analitica e globale in coerenza con la programmazione. Ponendosi la valutazione come sistema continuo di controllo e di verifica delle ipotesi didattiche, essa sarà:

  • globale, in quanto documenta sia gli obiettivi conseguiti dall’alunno sul piano cognitivo, sia i traguardi formativi raggiunti sul piano della maturazione e della personalità
  • orientativa, in quanto deve stimolare l’autostima aumentando la motivazione allo studio ed evidenziando interessi e attitudini per promuovere capacità di scelta

 Ogni alunno avrà comunque la possibilità di sviluppare totalmente le proprie potenzialità e pertanto, per gli alunni in difficoltà, saranno definiti Piani di studi personalizzati con obiettivi differenziati e adeguati alle condizioni di partenza. Le informazioni riguardanti il processo formativo verranno discusse con i genitori nei colloqui individuali, secondo il calendario stabilito dal Collegio dei Docenti. I risultati intermedi e finali terranno conto degli obiettivi dell’alunno e dei progressi compiuti. Saranno espressi attraverso voti formalizzati nelle schede di valutazione, che contengono gli indicatori per ciascuna disciplina e le valutazioni delle competenze metacognitive. Il quadro valutativo dell’alunno è completato dai rilievi inerenti il rispetto del Regolamento d’Istituto, che non è un elenco di atteggiamenti consentiti o consigliati, ma detta un’impostazione comportamentale formativa soggetta a valutazione a tutti gli effetti.

16. RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO       

Organigramma

Coordinatore delle attività Didattiche

Prof.ssa Coppo

Vicario

Prof.ssa Rigoni

Segretario collegio docenti

Prof.ssa Pennisi

Laboratorio lingue

Prof.ssa  Gallo

Organizzazione attività culturali e Iniziative extracurricolari

Prof. ssa Rigoni, Prof.ssa Pennisi

Referente DSA

Prof.sse Coppo, Prof.ssa Pennisi

Coordinatore POF

Prof.sse Coppo, Prof.ssa Rigoni

Commissione POF

Prof.ri Coppo, Frezzato, Pennisi, Rigoni

Gruppo di Autovalutazione

Prof.sse Coppo, Prof.ssa Rigoni

Comitato di Miglioramento

Prof.sse Coppo, Pennisi, Rigoni

 

 

 

Segreteria e personale esterno

Segreteria Amministrativa

Giorgia Dunand

Segreteria Didattica

Giorgia Dunand

Collaboratrice scolastica

Monegato Stefania

 

 

 

Consiglio d’Istituto

Definisce gli indirizzi generali e le scelte di gestione ed amministrazione. È formato da:

  • rappresentanti dei docenti,
  • rappresentanti dei genitori
  • la Coordinatrice Didattica
  • il personale di Segreteria

È presieduto da un genitore eletto a maggioranza nella prima seduta. Le componenti dei docenti e dei genitori hanno mandato triennale, la componente degli studenti ha mandato annuale.

 

17- COORDINATORE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE

La funzione della Coordinatore delle attività Didattiche è anzitutto rivolta a stabilire rapporti di collaborazione con tutte le componenti della scuola.

Il Coordinatore delle attività Didattiche della Scuola Holden è a disposizione degli allievi e dei loro genitori per affrontare e possibilmente risolvere in modo sereno qualsiasi problema di natura didattica o personale che dovesse insorgere nel corso dell’anno scolastico.

Il Coordinatore delle attività Didattiche è normalmente reperibile al mattino e riceve su appuntamento, anche di pomeriggio.

Il Coordinatore delle attività Didattiche sarà presente durante gli incontri collegiali.

 

18- GESTIONE AMMINISTRATIVA   

Servizio di segreteria

Orario di apertura al pubblico:

Segreteria amministrativa: lunedì-venerdì, ore 8.00 - 12.00

Segreteria didattica: lunedì-venerdì, ore 8.00 – 12.00

Servizi per il pubblico

La scuola, mediante l'impegno di tutto il personale amministrativo, garantisce:

Celerità delle procedure

Cortesia e disponibilità nei confronti dell'utenza

Tutela della privacy.

Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica del personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze degli utenti. Gli uffici sono chiusi il sabato e nei prefestivi.

La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata a vista. Lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi è immediatamente conseguente alla consegna della domanda. In caso di documentazione incompleta, la scuola si impegna a segnalare agli interessati quali documenti mancano per perfezionare l'iscrizione.

La segreteria cura il pagamento mensile delle rette a carico delle famiglie degli studenti e il rilascio dei certificati e delle dichiarazioni di servizio (effettuato nel normale orario di apertura al pubblico, entro un massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione, frequenza e servizio, e di cinque giorni per quelli con i giudizi. Gli attestati e i certificati di licenza sono consegnati dopo la pubblicazione dei risultati finali, i documenti di valutazione entro la settimana successiva al termine delle operazioni generali di scrutinio).

Il personale ausiliario è incaricato della sorveglianza dei locali scolastici, del ricevimento del pubblico e fornisce le prime informazioni all'utenza.

Modalità di comunicazione e informazione per gli utenti

La scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell'istituto, il nome di chi risponde, la persona in grado di fornire le informazioni richieste. Le informazioni vengono trasmesse tramite e-mail, sms e sito web della scuola.

Inoltre sono a disposizione dell'utente, in spazi ben visibili:

Orario delle lezioni

Calendario scolastico

Tabella degli orari di lavoro: orario dei docenti e orario del ricevimento genitori; orario e funzioni del personale amministrativo e ausiliario

Organigramma degli uffici (Coordinatore delle attività Didattiche, Vicario e servizi)

Organigramma degli organi collegiali

Organico del personale docente

 

19. GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA       

Le risorse per il funzionamento dell’Istituto provengono esclusivamente dalle rette pagate dalle famiglie degli studenti e da un contributo statale variabile.

Il piano finanziario viene deliberato dagli Amministratori e riguarda spese relative al funzionamento dell’istituto e il finanziamento di proposte didattiche, progetti, iniziative culturali che provengono dai docenti.

All’avvio di ogni anno scolastico si predispone un piano di acquisti e di spese relativo alla programmazione annuale delle attività che investono l’intero istituto o singole classi; il piano viene sottoposto alla valutazione del Consiglio di Amministrazione per la necessaria verifica di disponibilità finanziaria, e quindi diventa operativo.

Priorità per la destinazione delle risorse di Istituto (con esclusione dei finanziamenti ottenuti su progetti specifici e quindi vincolati):

Finanziamento di attività inserite nel PTOF

Acquisto di attrezzature, sussidi e materiale didattico fruibili da tutti gli alunni

Spese per la tenuta in funzione dei laboratori o per proseguire iniziative già avviate

Se possibile, sono accantonate le risorse necessarie alla verifica delle esperienze.

 

20. VERIFICA DEL PTOF

In itinere

La commissione tecnica è incaricata di monitorare continuamente l’attuazione del piano con il coinvolgimento del collegio docenti, che valuterà l’opportunità anche di eventuali correttivi;

Finale

A conclusione dell’anno scolastico verrà verificato l’intero percorso secondo i criteri di efficienza ed efficacia degli interventi educativi, didattici, culturali.

 

21. RECLAMI       

I reclami possono essere espressi in forma scritta, per e-mail, orale e telefonica, devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici devono, entro breve, essere riformulati per iscritto alla Coordinatrice didattica, il quale, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde sempre in forma scritta, con celerità, e comunque non oltre 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del Coordinatore delle attività didattiche Scolastico, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.

Attraverso l’analisi del monitoraggio il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto verificano l’attività formativa della scuola e mettono a punto eventuali modifiche e/o interventi migliorativi

 22. REGOLAMENTO D’ISTITUTO

Premessa

Ogni gruppo di persone che lavora insieme, per funzionare correttamente, ha bisogno di norme chiare e precise, che tutti i suoi membri devono conoscere ed accettare. In particolar modo in una comunità scolastica è importante che la correttezza o meno di un comportamento non sia stabilita sulla base del giudizio dei singoli docenti, ma sia definita da regole chiare, dettate dall’intero Consiglio d’Istituto e al quale il comportamento di tutti dovrà attenersi.

  1. La Scuola apre alle 7.30. Il primo campanello suona alle ore 7.55, il secondo alle ore 8.00. Le lezioni iniziano alle ore 8.00 e terminano alle ore 15,00, salvo prolungamento dell’orario per particolari esigenze didattiche. Eventuale richiesta di deroga quotidiana all’orario di ingresso e di uscita al termine delle lezioni, esclusivamente per ragioni di trasporto, deve essere presentata e motivata al Coordinatore delle attività Didattiche tramite comunicazione scritta delle famiglie. Il primo intervallo avviene dalle ore 9.55 alle 10.05, il secondo intervallo dalle ore 11.55 alle 12,05. La sesta e ultima ora suona alla 15.00. Eventuali attività didattiche o corsi extracurricolari possono svolgersi in orario pomeridiano, di norma dopo le 15.00 e/o il sabato dalle 9.00 alle 13.00. La frequenza a eventuali corsi di recupero organizzati dalla scuola è obbligatoria, salvo esonero scritto da parte della famiglia.
  1. Si permettono entrate posticipate e uscite anticipate solo previa giustificazione o autorizzazione scritta da parte dei genitori degli studenti. Le entrate/uscite ritardate/anticipate, che non rientrano nelle deroghe stabilite dal Collegio Docenti, vengono conteggiate per la determinazione del limite massimo di ore di assenze concesse, ai fini della validità dell’anno scolastico (DPR 122/09, art. 14 c. 7). Il Coordinatore di classe, in caso di ritardi reiterati da parte di uno studente, telefonerà alla famiglia del medesimo. L’inosservanza ripetuta degli orari scolastici influisce negativamente sulla valutazione finale, compreso il voto di condotta.
  1. Premesso che l’introduzione del registro elettronico, ha consentito e consente, alle famiglie di monitorare quotidianamente la situazione in essere, la scuola darà comunicazione del numero di ore di assenza totalizzate dallo studente in occasione della consegna della pagella del primo quadrimestre. Qualora allo scrutinio del primo quadrimestre il numero di ore di assenza totalizzate risulti superiore al monte ore consentito ai fini della validità dell’anno scolastico, la scuola effettuerà un monitoraggio costante, dandone frequente comunicazione alla famiglia.

      Le assenze vengono rilevate quotidianamente dagli insegnanti e comunicate ai genitori tramite       SMS. In caso di assenza prolungata, le famiglie verranno contattate dalla segreteria anche telefonicamente. Le visite di studio, i viaggi d’istruzione vengono considerati parte dell’attività didattica e non comportano, quindi, conteggio delle assenze.

  1. Le assenze non giustificate dai genitori verranno tempestivamente loro comunicate dall’Istituto.
  1. L’uscita dall’aula durante le ore di lezione di norma non è consentita. Potrà essere autorizzata in casi eccezionali soltanto a un alunno per volta e a discrezione dell’insegnante può essere concessa dai docenti solo a uno studente per volta.
  1. Non è consentito, durante l’intero ciclo di lezioni, uscire, anche solo temporaneamente, dai locali dell’Istituto.
  1. Si consiglia di non portare a scuola oggetti di valore, e, nel caso, tenerli chiusi nel proprio armadietto; l’Istituto non risponde di eventuali furti, smarrimenti o dimenticanze.
  1. Nel rispetto della normativa che prevede il divieto di fumare nei locali pubblici, l’Istituto vieta di fumare all’interno della scuola e nel cortile interno.
  1. Tutti gli studenti sono tenuti a indossare la divisa e la tuta da ginnastica della Scuola. A partire dall'anno scolastico 2017-2018 gli studenti dovranno usare solo e unicamente il Diario Scolastico Holden.
  2. All’ingresso a scuola, ogni studente è tenuto a consegnare il proprio cellulare all’insegnante della prima ora che lo riporrà nel cassetto della cattedra chiuso a chiave, lo custodirà fino alla fine delle lezioni e lo riconsegnerà al proprietario solo al momento dell’uscita. In caso di necessità, lo studente potrà comunicare con la propria famiglia (e viceversa) attraverso il telefono della Segreteria.
  1. È fatto divieto agli allievi di consumare cibi e bevande durante le ore di lezione, fatta eccezione per l’acqua minerale.
  1. Nel caso in cui gli allievi abbiano la necessità di assumere farmaci, le famiglie devono autorizzare per iscritto la Scuola (mandare un sms) a somministrare ai propri figli i medicinali necessari.
  1. L’Istituto garantisce una struttura accogliente; le aule sono confortevoli, luminose e riscaldate, nonché fornite di una libera rete wireless in rete a disposizione degli studenti. L’Istituto si riserva il controllo esclusivo delle modalità di utilizzo di detti strumenti.
  1. l’Istituto basa la propria didattica sulla comprensione, privilegiando un rapporto sereno e dialogico tra docenti e alunni; tuttavia gli allievi sono tenuti al rispetto delle regole dell’Istituto e delle norme di correttezza nei rapporti interpersonali, evitando qualsiasi comportamento pregiudizievole per il regolare svolgimento delle lezioni.
  1. L’Istituto si fa carico di esercitare un controllo sul corpo docente affinché anche da parte di quest’ultimo siano evitati atteggiamenti non in sintonia con le finalità didattiche ed educative perseguite dalla scuola.
  1. Gli allievi dovranno evitare di disturbare il lavoro di docenti e compagni.
  1. Nel breve intervallo per il cambio dell’insegnante gli allievi non devono uscire dalle aule. Alla fine degli intervalli gli studenti e gli insegnanti devono recarsi immediatamente in aula.
  1. Gli allievi avranno cura, al termine delle lezioni, di lasciare l’aula pulita ed ordinata e di non arrecare danni a persone o cose all’interno della scuola.
  1. La scuola mette a disposizione dei suoi studenti tutto il materiale didattico in genere: libri, vocabolari, computer. In caso di danneggiamento o sottrazione, lo studente sarà tenuto al risarcimento nei confronti della scuola.

 INTERVENTI DISCIPLINARI

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. In nessun caso può essere sanzionata la libera espressione di opinione correttamente manifestata e non lesiva della altrui personalità. L’inosservanza dei doveri comporta specifiche sanzioni. La convocazione del Consiglio di classe o del Consiglio d’Istituto sarà disposta dal Coordinatore delle attività didattiche, su richiesta scritta e motivata Nei periodi di allontanamento il coordinatore, per quanto possibile, deve prevedere un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.

La Scuola è responsabile di tutto ciò che avviene all’interno dell’edificio durante le ore di attività didattica. Pertanto una volta entrati a scuola gli alunni sono affidati alla responsabilità dell’istituzione sino al termine dell’attività. La richiesta di uscita prima del termine delle lezioni deve essere presentata personalmente dal genitore. Con la firma da parte del genitore del presente Patto formativo si dispensa la scuola da ogni responsabilità una volta che l’alunno sia uscito dall’edificio al termine delle lezioni. Gli alunni che dovessero causare danni, a persone o cose, o tenere un comportamento non conforme ai principi di correttezza e di buona educazione, potranno incorrere nei seguenti provvedimenti disciplinari:

  • Richiamo scritto con annotazione sul registro di classe da parte degli insegnanti per:
  • gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti e il personale scolastico;
  • disturbo continuato durante le lezioni;
  • continue mancanze nell’impegno scolastico;
  • violazioni non gravi alle norme di sicurezza.
  • Breve allontanamento dalle attività didattiche da parte degli insegnanti per: reiterarsi dei comportamenti precedenti.
  • Allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni con il parere del Consiglio di classe per: assenze ingiustificate e arbitrarie; turpiloquio, ingiurie e offese ai compagni, agli insegnanti e al personale scolastico; molestie continue ed aggressioni nei confronti di compagni; danneggiamento volontario di oggetti di proprietà della scuola o di altri.
  • Allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni con il parere del Consiglio di classe per: il continuo ripetersi dei comportamenti precedenti.
  • Allontanamento superiore a 15 giorni ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi, adottate dal Consiglio D’istituto per: gravissime e/o reiterate infrazioni disciplinari.

Nel caso di danni provocati alla struttura scolastica, all’arredamento o per atti di teppismo condotti all’interno della scuola, oltre all’allontanamento dalla frequenza delle lezioni, sarà addebitato ai genitori il risarcimento dei danni, e si richiederà, ove possibile, con il consenso dei genitori e sotto il controllo degli insegnanti, il ripristino da parte degli alunni responsabili degli ambienti o degli oggetti danneggiati.

 

23. REGOLAMENTO PER LE USCITE DIDATTICHE E I VIAGGI DI ISTRUZIONE                                      

PREMESSA

I viaggi di istruzione e le visite guidate, intese come esperienza di apprendimento e di arricchimento culturale e professionale, sono organizzate nel rispetto delle C.C.M.M. n. 623 del 02/10/1996 e n. 291 del 14/10/1992 con le quali vengono impartite direttive per visite e viaggi d’istruzione e connesse attività sportive.

I viaggi d’istruzione, previsti e programmati nei Consigli di classe, rispondono ai seguenti obiettivi:

Allargare gli orizzonti culturali dei ragazzi offrendo loro la possibilità di entrare a contatto con realtà diverse da quelle abituali e note;

Promuovere la conoscenza del patrimonio ambientale, artistico e storico sia regionale che nazionale ed estero;

Sviluppare il senso di appartenenza dei giovani all’Europa;

Favorire la socializzazione degli allievi e consolidare i rapporti all’interno del gruppo-classe.

Le uscite sono organizzate nell’ambito della città o in località raggiungibili in giornata per consentire agli alunni di tutte le classi di partecipare ad attività di valore formativo (come visite a musei, centri di ricerca, laboratori universitari...) previste dalla programmazione didattica dei Consigli di classe e del Collegio dei Docenti.

La scuola partecipa anche ad eventuali attività promosse dalle varie istituzioni territoriali, purché abbiano la finalità di arricchire il patrimonio socio-culturale dei propri allievi e siano previste dalla programmazione didattica dei Consigli di classe e del Collegio dei Docenti.

REGOLAMENTO

Art. 1. La scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i gemellaggi con scuole estere parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.

Art. 2. Le attività sportive costituiscono parte integrante dell’attività didattica e verranno effettuate con la collaborazione di tutti i docenti.

Art. 3. Il consiglio di classe, prima di esprimere il parere sui relativi progetti, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l’effettiva possibilità di svolgimento e nell’ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatori, compreso l’accompagnatore referente.

Art. 4. Se l’iniziativa interessa un’unica classe sono necessari 2 accompagnatori, se più classi, 1 ogni 15 alunni; un accompagnatore ogni due alunni in situazione di handicap secondo le occorrenze. Nel designare gli accompagnatori i consigli di classe provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe per subentro in caso di imprevisto. È auspicabile che gli accompagnatori siano scelti all’interno del consiglio interessato.

Art. 5. Le attività approvate e programmate dai consigli di classe, e dal collegio dei docenti rientrano nel piano delle uscite e dei viaggi didattici della scuola.

Art. 6. Si auspica la totale partecipazione della classe. Il limite numerico dei partecipanti al di sotto del quale non verrà concessa di norma l’autorizzazione è pari al 50% degli alunni frequentanti la classe.

Art. 7. La Coordinatrice didattica individua ogni anno scolastico un coordinatore del piano delle uscite e dei viaggi didattici della scuola.

Art. 8. Per ogni uscita o viaggio deve essere individuato un docente referente, che si occuperà dell’intera organizzazione della gita/uscita.

Art.9. Il docente referente prepara le autorizzazioni e le sottopone all’approvazione della Coordinatrice didattica. Ottenuto il nulla osta, le distribuisce nelle classi e si occupa della raccolta dei soldi necessari alla partecipazione alla gita/uscita.

Art.10. Qualora, eccezionalmente, si offrisse l’opportunità di una visita guidata (senza pernottamento) in occasione di mostre o di altre manifestazioni culturali con scadenza non prevedibile, si impone di presentare tutta la documentazione necessaria non oltre il 15° giorno precedente la partenza prevista.

Art.11. Il numero degli alunni per docente accompagnatore non può superare 15.

Art.12. Gli alunni dovranno versare la quota prevista entro e non oltre il 7° giorno prima della partenza.

Art.13. I docenti accompagnatori devono portare con sé l’elenco degli allievi e dei numeri telefonici della scuola e delle famiglie.

Art.14. In caso la quota di partecipazione sia particolarmente elevata si dovrà, attraverso un sondaggio riservato tra le famiglie, acquisire il parere favorevole del 50% almeno degli alunni.

Art.15. L’uscita o il viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola; quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche.

 

24. PDM. Piano di miglioramento 2019-2022

        A.s. 2018/19

 

SCENARIO DI RIFERIMENTO

La Scuola Holden è una media inferiore privata paritaria, laica, a tempo pieno, nata grazie all’esperienza ventennale delle titolari nel campo dell’insegnamento nella scuola superiore e nella formazione professionale. Fin da subito la Scuola Holden si è posta come alternativa alle scuole medie del territorio, pubbliche o private, offrendo il servizio a tempo pieno e classi con un numero limitato di allievi.

Il bacino d’utenza che interessa la Scuola è molto vasto e socialmente composito. Storicamente le attività prevalenti erano l’agricoltura e l’industria tessile. Le trasformazioni industriali e la crisi del tessile hanno determinato negli ultimi anni la crescita del terziario avanzato. Ne consegue che la richiesta educativa e culturale da parte delle famiglie sia molto varia.

La Scuola Holden intende soddisfare le esigenze di un’utenza che, data l’età dei ragazzi, ricerca un luogo protetto, dove gli studenti crescono secondo un progetto didattico ed educativo condiviso; una scuola fortemente impegnata sotto il profilo scolastico ed umano; un ambiente che sviluppi il senso dell’incontro, la socializzazione e il confronto e che faccia crescere il ragazzo nell’esercizio dei valori civici e sociali autentici, aiutando la famiglia laddove, per mutate esigenze culturali e sociali, ha trovato in questi ultimi anni diversi ritmi di vita.

È nostro intendimento continuare in questa direzione e rendere l’offerta formativa sempre più adeguata ad una scuola in grado di comprendere i bisogni e le aspirazioni di un’utenza in continua mutazione.

La Scuola Holden, oltre ai portatori di interesse diretti (personale, studenti, famiglie) ha individuato come altri riferimenti le scuole primarie e secondarie del territorio, i Comuni, gli enti pubblici e privati della Provincia di Torino e di Asti e associazioni varie. La scuola sta cercando di instaurare rapporti costanti con vari partner per la realizzazione di progetti finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa, cercando strategicamente, di aprirsi sempre di più al territorio.

La Scuola Media Holden persegue i suoi compiti concentrando l’impegno di azione di benessere scolastico, punto di partenza per qualsiasi azione sulla qualità del servizio stesso.

 

COMITATO DI MIGLIORAMENTO E GRUPPI DI PROGETTO.

Dopo aver individuato le aree suscettibili di azioni di miglioramento, la Coordinatrice Didattica ha definito la composizione del comitato di miglioramento, attingendo dal personale docente della scuola, e ha disposto la distribuzione degli incarichi, assegnando a ciascun membro del comitato i compiti che permetteranno di attuare il piano di miglioramento dell’istituto. Ciascun responsabile di progetto contribuirà al successo del progetto stesso e avrà il compito di relazionare al gruppo di miglioramento, con cadenza prefissata, lo stato di avanzamento di ciascun progetto e di evidenziarne le eventuali criticità attraverso un report che raccolga l’analisi dei dati rilevati e l’indicazione dell’eventuale modifica delle strategie.

RELAZIONE TRA RAV E PDM

Il comitato di miglioramento e la Coordinatrice Didattica hanno individuato il grado di priorità delle aree di miglioramento sulla base:

  • della ricorrenza di determinate aree di criticità nei vari sottocriteri;
  • dell’impatto che le aree di miglioramento hanno sui fattori critici di successo;
  • della capacità della scuola (in termini di tempi e risorse) di realizzare le azioni entro l’anno scolastico.

Sono stati così definiti i seguenti Fattori Critici di Successo:

  • migliorare il benessere degli allievi in ambito scolastico;
  • sviluppare le competenze del personale docente;

Rilevate le aree di criticità dell’istituto, il CDM ha così pianificato le azioni di miglioramento più significative da intraprendere.

1) Area del profitto e del benessere degli allievi: gli insegnanti si trovano ad affrontare un importante ruolo nello sviluppo culturale e psicologico dei loro allievi e, sempre più spesso, ad affrontare il loro disagio. Forme di malessere giovanile sono legate al vissuto all’interno della scuola (che influisce anche sul rendimento scolastico) e si manifestano, a volte, nel rapporto con gli insegnanti e/o con i coetanei. Negli ultimi anni, pertanto, i docenti si sono trovati a riflettere sul loro ruolo, allo scopo di trasmettere più proficuamente valori duraturi nel tempo; favorire la comunicazione e lo sviluppo di relazione; attuare forme di tecniche didattiche più vicine al vissuto di ogni ragazzo. Per risolvere le problematiche evidenziate si è pensato quindi di attivare uno sportello di ascolto psicologico finalizzato a favorire le capacità di socializzazione e di apprendimento e incrementare la conoscenza di sé e dell’altro, il rispetto reciproco, la capacità collaborativa e la competenza relazionale.

2) Area della formazione e dell’aggiornamento del corpo docenti: in sede di autovalutazione è risultata prioritaria la formazione dei docenti nel settore della didattica per competenze e nell’ implementazione delle nuove tecnologie informatiche, al fine di consentire un maggior coordinamento nella progettazione per assi culturali.

 

INTEGRAZIONE TRA PIANO E POF

L’attività di autovalutazione ha permesso di evidenziare i punti di debolezza e i punti di forza della Scuola Media Holden. Si stanno pertanto attivando processi di miglioramento, sia a livello organizzativo sia didattico, che determineranno una diversa pianificazione e valutazione del POF. Destinataria del miglioramento sarà l’intera comunità scolastica che trova nella nuova formulazione del POF l’espressione dell’identità dell’istituto, delle finalità che persegue, degli obiettivi che si propone e delle risorse, umane e materiali, che mette in campo per raggiungerli. I progetti inseriti nel PDM saranno parte integrante del POF e assieme agli altri progetti interni concorreranno al miglioramento della performance dell’istituto. Il programma di lavoro sarà definito con il coinvolgimento dell’utenza e del personale e le scelte educative del POF saranno decise con la condivisione degli alunni.

 

25. ELENCO DEI PROGETTI

 

1) Star bene a scuola

 

2) Verso la didattica per competenze, l’uso delle TIC - LIM

 

3) “Imparare la Dislessia” Strategie didattiche per studenti con DSA

 

4) Lavorare in sicurezza

 

5) Teatro in lingua straniera

 

6) Lo sport è uguale per tutti

 

7) Hikikomori

 

8) Corso Propedeutico di Lingua Latina

 

 

PROGETTO 1

 

Titolo del progetto: Star bene a scuola

Responsabile del progetto: Caterina Pennisi, Micol Rigoni

Livello di priorità: 1

Data prevista di attuazione definitiva: marzo 2019 – giugno 2022

Componenti del gruppo di progetto: Caterina Pennisi, Micol Rigoni

Attività / Azioni

Attività

Responsabile

Data prevista di

conclusione

Tempificazione attività

 

 

 

G

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

 

Creazione di uno sportello di ascolto psicologico che preveda la presenza, all'interno della scuola, di uno psicologo con funzioni di accoglienza e di ascolto

 

Caterina Pennisi,

Micol Rigoni

Giugno 2022

x

x

x

x

x

x

 

 

x

x

x

x

 

 

Budget

 

 

Costo unitario

Quantità

(giornate, pezzi, ecc.)

 

Totale

Referente

17,50

50 ore

525,00

Acquisto di beni

 

 

50,00

TOTALE

 

 

575,00

 

Tempi

Il progetto si articolerà sull’anno scolastico 2019/2022. A giugno 2022 si procederà al monitoraggio delle attività realizzate mediante la somministrazione di questionari anonimi volti a misurare la funzionalità, il gradimento, la rispondenza alle aspettative, i punti di forza e le criticità del progetto; i dati analizzati saranno condivisi in sede di comitato di miglioramento ed in sede collegiale a settembre 2022; sulla base delle evidenze emerse, si procederà alle modifiche per gli anni scolastici successivi.

 

Attività

Eventuale

responsabile

Modalità di attuazione

Creazione di uno sportello di ascolto psicologico che preveda la presenza, all'interno della scuola, di uno psicologo con funzioni di accoglienza e di ascolto

 

Caterina Pennisi, Micol Rigoni

Intervento con gli studenti:

  • Ciclo di incontri individuali (quattro/cinque colloqui per ogni studente)
  • Incontri di gruppo

 

Intervento con gli insegnanti

Intervento con i genitori:

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTO 2

 

Titolo del progetto: Verso la didattica per competenze, l’uso delle TIC

Responsabile del progetto: Nicoletta Coppo

Livello di priorità: 2

Data prevista di attuazione definitiva: aprile – giugno 2022

Componenti del gruppo di progetto: Micol Rigoni

 

FASE DI PLAN – DESCRIZIONE DEL PROGETTO E PIANIFICAZIONE

Nell’anno 2019 sarà acquistata la LIM, il fabbisogno, individuato in sede di autovalutazione e su cui intendiamo agire riguarda la formazione dei docenti nel settore della didattica per competenze e nell’uso delle nuove tecnologie al fine di consentire un maggior coordinamento nella progettazione per assi culturali. Anche se sono state intraprese azioni di rinnovamento (per esempio: introduzione del registro elettronico) a partire dall’a.s. 2015-2016, si riscontra ancora qualche problema nel collegamento tra attività di dipartimento e consiglio di classe relativamente alla progettazione interdisciplinare. Si evidenzia, inoltre, quale elemento di debolezza lo scarso uso delle tecnologie sull’insegnamento delle competenze. La presente iniziativa ha come obiettivo la soluzione del problema individuato ovvero la programmazione di un percorso utile per promuovere una reale trasformazione della didattica trasmissiva in didattica per competenze.

 

 

PROGETTO 2 - PARTE 1: DALLA DIDATTICA TRASMISSIVA ALLA DIDATTICA PER COMPETENZE

 

Destinatari: docenti e studenti

 

  1. Attività in cui è articolato il progetto

Attività

Responsabile

Data prevista di

conclusione

Tempificazione attività

 

 

 

G

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

Reclutamento docenti

Coppo

Marzo 2022

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riunioni fra i docenti partecipanti al progetto per definire: insegnamento per competenze, competenze da sviluppare e attività da realizzare con gli studenti

Coppo

Marzo 2022

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scelta dell’argomento e programmazione dell’U.d.A.

Coppo

Aprile 2022

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

Attuazione dell’U.d.A.

Rigoni

Maggio 2022

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

Valutazione delle competenze acquisite

Rigoni, Pennisi

Maggio – Giugno 2022

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

Presentazione e condivisione dell’attività svolta

Rigoni, Pennisi

Giugno 2022

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

Impatto

  • Orientare ogni azione didattica verso l’apprendimento per competenze;
  • Integrare ad ogni livello l’azione didattica con l’apporto delle nuove tecnologie.;
  • Migliorare le attività di coordinamento tra le varie componenti per una scuola dalla dimensione e dalla gestione fortemente unitaria

 

Budget

Costo acquisto LIM: Euro 600,00 circa

Costo unitario personale docente: Euro 17,50

Quantità: 3 docenti e 10 ore di realizzazione a testa

Fotocopie: Euro 20,00

  • Euro 1200,00 circa

 

Fase di Realizzazione

Il progetto verrà articolato in tre fasi

  1. Teorica
  • Insegnare per sviluppare competenze: legittimazioni normative
  • Insegnare per sviluppare competenze: legittimazioni pedagogiche
  • Insegnare per sviluppare competenze: implicazioni didattiche e organizzative
  • Il concetto di competenza e le Indicazioni nazionali per il curricolo del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado
  • Il concetto di competenza, i Regolamenti del 15 marzo 2010 e le linee guida
  • La questione e la certificazione delle competenze

 

  1. Didattica laboratoriale
  • Progettazione di percorsi disciplinari volti allo sviluppo di competenze
  • Predisposizione di strumenti per l’osservazione e la valutazione delle competenze
  • Somministrazione di questionario di autovalutazione finale

 

  1. Dalla teoria alla pratica
  • Sperimentazione di un’unità di apprendimento con metodologia tipica della didattica per competenza
  • Programmazione dettagliata (in orario extracurricolare) e realizzazione di adeguate griglie per la valutazione delle competenze acquisite
  • Pubblicizzazione e disseminazione dei risultai ottenuti.

 

Attività

Responsabile

Modalità di attuazione

Reclutamento docenti

Coppo

Comunicazione

Riunioni fra i docenti partecipanti al progetto per definire: insegnamento per competenze, competenze da sviluppare e attività da realizzare con gli studenti

Coppo

In presenza e lavoro di gruppo

Scelta dell’argomento e programmazione dell’U.d.A.

Rigoni

In presenza e lavoro di gruppo

Attuazione dell’ U.d.A.

Rigoni, Pennisi

In classe

Valutazione delle competenze acquisite

Rigoni, Pennisi

In presenza e lavoro di gruppo

Presentazione e condivisione dell’attività svolta

Rigoni, Pennisi

In presenza del C.d.C.

 

 

 

PROGETTO 2 - PARTE 2: LA LIM, UNO STRUMENTO AL SERIVIZIO DELLA DIDATTICA

 

Destinatari: il Corpo Docenti dell’ Istituto.

 

Attività, obiettivi, indicatori, target attesi

Attività

Obiettivi

Indicatori

Target atteso

Presentazione tecnica del funzionamento della Lavagna Interattiva Multimediale

Presentazione strumenti e risorse LIM

Output

Far conoscere il funzionamento della LIM

Far conoscere gli strumenti e le risorse offerti dal software di gestione della lavagna.

 

 

 

 

Incremento del numero dei docenti che utilizzano appieno la LIM:

situazione attuale <10%

 

Monitoraggio dell’indice di gradimento attraverso l’erogazione di un questionario

50% dei docenti che utilizzano appieno la LIM

 

 

 

>80%

Outcome

Facilitare il passaggio da una didattica tradizionale ad una multimediale

Conoscenza di alcuni strumenti multimediali

Produrre e condividere lezioni, contributi audio, video e altri contenuti digitali che siano a disposizione di tutta la comunità scolastica;

LIM: esempi di lezioni didattiche e creazione di lezioni con il software della LIM e i testi scolastici in versione digitale.

Output

Utilizzare la LIM non come fosse un videoproiettore ma come strumento multimediale ed interattivo

 

Utilizzare testi scolastici in versione digitale integrando software della LIM, risorse reperibili in rete e software utilizzati tradizionalmente (Office)

Realizzare semplici applicazioni attraverso l’uso della LIM

Incremento dell’uso dei testi scolastici in versione digitale nella didattica

Conoscere le buone pratiche d'uso di questa tecnologia nell'ambito della didattica e della comunicazione formativa

Outcome

 

Cogliere le opportunità che le TIC offrono per un’attività più efficace e coinvolgente.

 

Incrementare la partecipazione e la motivazione dell’intera classe

Migliorare le performance dei docenti

Sviluppare una prassi breve ed efficace per introdurre le proprie classi a contenuti disciplinari in modo multimediale, interattivo, inclusivo e di forte coinvolgimento

 

Attività in cui è articolato il progetto

Attività

Responsabile

Data prevista di

conclusione

Tempificazione attività

 

 

 

G

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

Reclutamento docenti

Coppo

Febbraio 2022

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Saper usare la LIM come strumento

Rigoni

Marzo 2022

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La lezione con la LIM

Rigoni

Aprile 2022

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

Reperire e organizzare le risorse per la LIM

Rigoni

Aprile 2022

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

x

x

Costruire attività didattiche con la LIM

Rigoni

Maggio 2022

 

 

 

 

x

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

Impatto

Il presente progetto ha una duplice finalità:

  • fornire ai docenti le necessarie abilità sulle competenze di base per l’uso della LIM al fine di integrare creativamente lo strumento nella propria didattica per sviluppare la motivazione, risolvere problemi inerenti le difficoltà di apprendimento, innovare la didattica delle discipline, favorire la didattica laboratoriale e cooperativa superando il vecchio modello di insegnamento-apprendimento spesso autoreferenziale;
  • cominciare a utilizzare le lavagne interattive multimediali per organizzare, produrre e condividere lezioni, contributi audio, video e altri contenuti digitali che siano a disposizione di tutta la comunità scolastica.

 

Budget

Costo unitario personale docente: Euro 17,50

Quantità: 2 docenti e 4 ore di realizzazione a testa

Fotocopie: Euro 20,00

Totale: Euro 160,00 circa

 

 

Fase di Realizzazione

Il corso durerà due mesi e si svilupperà in 8 ore in presenza. La metodologia didattica si baserà su attività laboratoriali alternate ad incontri informativi frontali.

Il modulo formativo di base è strutturato in 4 incontri di formazione, approfondimento ed esercitazione.

 

Modulo 1

Saper usare la LIM come strumento:

- comandi e funzioni del software della LIM.

 

Modulo 2

La lezione con la LIM:

- integrare il software della LIM con altri software/file (esempio WORD – POWER POINT – EXCEL….);

- utilizzo di software e di libri digitali per la didattica;

- utilizzo di file audio, immagini, file video.

 

Modulo 3

Reperire e organizzare le risorse per la LIM:

- utilizzo di CD e DVD didattici, libri digitali;

- utilizzo delle risorse della rete Internet;

- principali Siti WEB per la didattica.

 

Modulo 4

Costruire attività didattiche con la LIM:

- iniziamo o progettare: la preparazione delle lezioni (“la sceneggiatura”);

- ideazione: argomento, obiettivi didattici, metodologie.

 

Tutte le attività prevedono un approccio laboratoriale in ambiente di apprendimento cooperativo.

 

Attività

Responsabile

Data prevista di

conclusione

Reclutamento docenti

Coppo

Comunicazione della coordinatrice didattica

Saper usare la LIM come strumento

Rigoni

In presenza attività extracurricolare - lavoro di gruppo

La lezione con la LIM

Rigoni

In presenza attività extracurricolare - lavoro di gruppo

Reperire e organizzare le risorse per la LIM

Rigoni

In presenza attività extracurricolare - lavoro di gruppo

Costruire attività didattiche con la LIM

Rigoni

In presenza attività extracurricolare - lavoro di gruppo

 

 

 

PROGETTO 3

Titolo del progetto: “Imparare la Dislessia”. Strategie didattiche per studenti con DSA

Responsabile del progetto: Caterina Pennisi, Maria P. Cappa

Livello di priorità: 1

Data prevista di attuazione definitiva: marzo – giugno 2022

Componenti del gruppo di progetto: Nicoletta Coppo, Caterina Pennisi, Maria P. Cappa

 

FASE DI PLAN – DESCRIZIONE DEL PROGETTO E PIANIFICAZIONE

 

Il DSA, Disturbo Specifico dell’Apprendimento, è un disturbo che interessa uno specifico dominio di abilità (lettura, ortografia, grafia e calcolo) in modo significativo, ma circoscritto lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. I DSA, meglio conosciuti con i termini di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia sono, quindi, disturbi che riguardano lo sviluppo di abilità specifiche, rappresentano un problema ad alta incidenza nella popolazione scolastica (dal 2 al 5%) e originano molti casi di disagio e abbandono scolastico. Per questo è importante identificare il prima possibile tali disturbi, al fine di poter intervenire nelle fasi  di apprendimento.

Un ruolo fondamentale è assunto dalla Scuola che ha la responsabilità di promuovere un ambiente che consenta agli studenti di concorrere attivamente al proprio processo di apprendimento, applicando una didattica personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico, adottando metodologie e strategie educative adeguate, introducendo strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere (art. 5). Tali provvedimenti assumono una loro validità se collocati all’interno di adeguate modalità metodologiche e didattiche, organizzate e pensate da docenti che si pongono loro stessi come primi mediatori didattici. Il progetto prevede la collaborazione della Scuola Media Holden e la partecipazione dei docenti del suddetto Istituto.

 

Destinatari del progetto: il Corpo Docenti dell’Istituto Blaise Pascal sito in Via San Filippo 2.

 

Attività, obiettivi, indicatori, target attesi

Attività

Obiettivi

Indicatori

Target atteso

Breve introduzione ai DSA e descrizione degli effetti dei disturbi specifici dell’apprendimento e delle difficoltà che riscontrano gli alunni con disturbo specifico, e progettazione dei PDP.

 

Output

Far conoscere le problematiche DSA

Far conoscere gli effetti di disturbi specifici dell’apprendimento

 

 

 

Incremento del numero dei docenti in grado di affrontare le dinamiche DSA

 

Monitoraggio dell’indice di apprendimento attraverso l’erogazione di un questionario

80% dei docenti che utilizzino tecniche metodologiche e strumenti educativi speciali

 

 

>80%

Outcome

Facilitare il passaggio da una didattica tradizionale ad una didattica inclusiva

Elevare il livello di competenze osservative dei docenti per la progettazione efficace del PDP

Produrre un PDP completo ed esaustivo degli strumenti compensativi-dispensativi

Costruzione di una metodologia didattica che si avvalga di software specifici per i DSA

Output

Utilizzare software specifici per gli alunni DSA, in particolare DRAGON NATURALLY SPEAKING, BLUMIND, CMAP

Per approfondire gli argomenti trattati

Ascoltare audiolibri da parte di tutta la classe per favorire un’adeguata integrazione

Realizzare U.d.A  con il supporto di software specifici e mirati

 

Conoscere le buone pratiche d'uso di questa tecnologia nell'ambito della didattica e della comunicazione formativa

Outcome

 

Cogliere le opportunità di una metodologia didattica  inclusiva per un’attività più efficace e coinvolgente.

 

Incrementare la partecipazione e la motivazione dell’intera classe

Migliorare le performance dei docenti

Sviluppare una prassi efficace per favorire il mantenimento dell’attenzione e la produzione di schemi e mappe concettuali per lo studio delle varie discipline

 

 

 

 

Attività in cui è articolato il progetto

Attività

Responsabile

Data prevista di

conclusione

Tempificazione attività

 

 

 

G

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

Reclutamento docenti

Coppo

Febbraio 2022

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Breve introduzione ai DSA e descrizione degli effetti dei disturbi specifici dell’apprendimento, e delle difficoltà che riscontrano gli alunni con disturbo specifico.

Progettazione  dei PDP

Cappa,

Pennisi

Marzo 2022

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costruzione di una metodologia didattica che si avvalga di software specifici per i DSA

Cappa,

Pennisi

Aprile 2022

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

Reperire e organizzare le risorse per la progettazione dell’U.d.A.

Coppo

Aprile 2022

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

Costruire attività didattiche con i software specifici

Coppo

Maggio 2022

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

Impatto

Il presente progetto ha le seguenti finalità:

  • fornire ai docenti le necessarie abilità sulle competenze di base per l’uso delle metodologie inclusive al fine di promuovere il successo formativo degli alunni con difficoltà dell’apprendimento, per sviluppare la motivazione, innovare la didattica delle discipline, favorire la didattica laboratoriale e cooperativa.
  • cominciare a utilizzare software specifici quali DRAGON NATURALLY SPEAKING, BLUMIND, CMAP, unitamente anche alle lavagne interattive multimediali che siano utili sia agli alunni DSA che all’intero gruppo classe, al fine di favorire anche un’adeguata integrazione.

Budget

 

Costo unitario relatore esterno: Euro 70,00

Costo unitario personale docente: Euro 17,50

Quantità: 1 relatore esterno, ore di realizzazione 4

Quantità: 2 personale docente, ore di realizzazione a testa 2

Fotocopie: Euro 50,00

Totale: Euro 400,00 circa

 

 

Fase di Realizzazione

Il corso durerà due mesi e si svilupperà in 8 ore in presenza. La metodologia didattica si baserà su attività laboratoriali alternate ad incontri informativi frontali.

Il modulo formativo di base è strutturato in 4 incontri di formazione, approfondimento ed esercitazione

 

Modulo 1

DSA e PDP: Introduzione

Descrizione degli effetti dei disturbi specifici dell’apprendimento, e progettazione dei PDP.

 

Modulo 2

Saper usare i software specifici perDSA come strumento

Introduzione all’uso dei software DRAGON NATURALLY SPEAKING, BLUMIND, CMAP, integrazione con la LIM ed altri software/file (esempio WORD – POWER POINT – EXCEL….), per la costruzione di una metodologia didattica specifica.

- utilizzo di software e di libri digitali per la didattica e audiolibri;

- utilizzo di file audio, immagini, file video.

 

Modulo 3

Reperire e organizzare le risorse per la costruzione dell’U.d.A: con software specifici

- utilizzo di CD e DVD didattici, libri digitali;

- utilizzo dei software DRAGON NATURALLY SPEAKING, BLUMIND, CMAP;

- utilizzo delle risorse della rete Internet;

- principali siti WEB dedicati alla didattica per alunni DSA e BES.

 

Modulo 4

Costruire l’U.d.A. con software specifici:

- progettazione: la preparazione delle lezioni;

- ideazione: argomento, obiettivi didattici, metodologie.

Tutte le attività prevedono un approccio laboratoriale in ambiente di apprendimento cooperativo.

 

Attività

Responsabile

Data prevista di

conclusione

Reclutamento docenti

Coppo

Comunicazione della coordinatrice didattica

DSA e PDP: Introduzione

 

Cappa,  Pennisi

In presenza attività extracurricolare - lavoro di gruppo

Saper usare i software specifici perDSA come strumento

 

Cappa, Pennisi

In presenza attività extracurricolare - lavoro di gruppo

Reperire e organizzare le risorse per la costruzione dell’U.d.A con software specifici

 

Coppo

In presenza attività extracurricolare - lavoro di gruppo

Costruire l’U.d.A con software specifici

Coppo

In presenza attività extracurricolare - lavoro di gruppo

 

 

 

PROGETTO 4

 

Titolo del progetto: Lavorare in sicurezza

Responsabile del progetto: Nicoletta Coppo

Livello di priorità: 2

Data prevista di attuazione definitiva: gennaio 2019 – marzo 2022

Destinatari del progetto: il Corpo Docenti e gli alunni dell’ Istituto.

Attività / Azioni

Attività

Responsabile

Data prevista di

conclusione

Tempificazione attività

 

 

 

G

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

 

Informare docenti e alunni sulle rispettive misure di sicurezza da adottare in un ambiente scolastico al fine di lavorare in un ambiente più sicuro.

 

Nicoletta Coppo

Marzo 2022

x

x

 x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Budget

Costo unitario relatore esterno: Euro 80

Costo unitario personale docente: Euro 11,00

Quantità: 1 relatore esterno, ore di realizzazione 8

Fotocopie: Euro 20

Totale: Euro 200 circa

 

Fase di Realizzazione

Il corso durerà due mesi e si svilupperà in 8 ore in presenza. La metodologia didattica si baserà su incontri informativi frontali con un esperto del settore di sicurezza sul lavoro.

Al termine del corso verrà effettuato un test scritto utile per verificare le conoscenze acquisite, al superamento del quale verrà rilasciato un attestato di partecipazione e raggiungimento dei requisiti richiesti.

 

 

PROGETTO 5

 

Titolo del progetto: Teatro in lingua straniera

Responsabile del progetto: Marcela Galli, Federica Gallo, Gabriel Cortinas

Livello di priorità: 1

Data prevista di attuazione: febbraio 2019 e marzo 2022

Destinatari del progetto: gli alunni dell’ Istituto.

 

Attività / Azioni

Attività

Responsabile

Data prevista di

conclusione

Tempificazione attività

 

 

 

G

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

 

Partecipazione a 2 spettacoli teatrali in lingua originale (Francese e Spagnolo) con l’obiettivo di potenziare le conoscenze apprese con le lezioni frontali in aula e praticare la comprensione uditiva.

Marcela Galli, Federica gallo, Gabriel Cortinas

Marzo 2022

 

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Budget

Costo unitario personale docente: Euro 50,00

Totale: Euro 150,00 circa

 

Fase di Realizzazione

Il modulo formativo di base è strutturato in 2 uscite didattiche presso il Teatro San Giovanni Bosco di Torino e il Teatro Piccolo Valdocco di Torino.

 

PROGETTO 6

 

Titolo del progetto: Lo sport è uguale per tutti

Responsabile del progetto: Nicoletta Coppo, Costantino Perna, Francesco Ucci, Renato Grande

Livello di priorità: 2

Data prevista di attuazione: gennaio 2019 – giugno 2022

Componenti del gruppo di progetto: Nicoletta Coppo, Costantino Perna, Francesco Ucci, Renato Grande

 

FASE DI PLAN – DESCRIZIONE DEL PROGETTO E PIANIFICAZIONE

Il progetto costituisce un’iniziativa per  promuovere un percorso di crescita e di integrazione. I ragazzi  nelle ore curricolari di educazione motoria dovranno misurarsi con il vissuto dello studente disabile e confrontarlo con il loro stesso vissuto di studenti normo dotati.

Gli studenti nell’arco dell’anno, periodo di attuazione del progetto, saranno  sollecitati a considerare l’esperienza dell’uso della carrozzina  come momento di aggregazione e di inclusione.  Altre discipline concorreranno a disegnare i contorni di tale progetto: gli insegnanti di lettere proporranno momenti di riflessione e di dibattito in relazione al difficile argomento dell’inclusione  dei coetanei diversamente abili e del fenomeno del bullismo nei confronti dei compagni ritenuti più deboli. Gli insegnanti di scienze tratteranno il tema della disabilità, dal punto di vista fisiologico, affiancati da personale esterno dell’ASL  To 5 di Chieri.

Il progetto prevede una costante interazione fra l’Istituto Pascal e gli Enti sportivi del territorio (Basket Bea Leopardi di Chieri) per un confronto e un seminario finale  sulle azioni e interazioni a progetto concluso.

 

AREA DI INTERVENTO

Il progetto mira alla realizzazione di azioni efficaci nelle seguenti aree:

  • Area della prevenzione del disagio e della promozione della persona:  lo sport come attività che unisce anziché escludere, che educa al confronto senza considerare l'avversario un nemico da offendere o umiliare. Lo sport come  potente strumento di coesione e aggregazione sociale e di lotta all’esclusione, come promotore di  una cittadinanza attiva e consapevole attraverso l’affermazione di valori quali: l’appartenenza al gruppo e alla squadra, l’ amicizia e le relazioni interpersonali.
  • Area di integrazione a favore dei disabili: la partecipazione al progetto consente lo sviluppo della socializzazione e integrazione fra soggetti con diverse abilità motorie utilizzando lo sport come mediatore e facilitatore dell’esperienza di conoscenza e relazione.

 

ASPETTI INNOVATIVI

Il progetto prevede la conoscenza e l’uso della carrozzina inizialmente nelle classi formate unicamente da ragazzi normo dotati, in relazione al fatto che in questo momento le classi del liceo e della media non presentano iscritti disabili. Dall’esperienza che ne deriverà, dopo un anno di lavoro a gruppi, sia in carrozzina che senza l’ausilio tecnico, i ragazzi diventeranno portatori di un forte messaggio di integrazione nei gruppi sportivi da loro frequentati.

Il progetto diventeràuno strumento appropriato per promuovere fra i nostri studenti una società più solidale, per opporsi all'intolleranzae al bullismo fra adolescenti.

 

TEMPI DI ATTUAZIONE

Inizio del progetto: anno scolastico 2018/2019 con inizio a gennaio 2019

Prosecuzione del progetto: anni scolastici 2019/2020 -   2020/2021 – 2021/2022

 Frequenza attività: 2 ore settimanali  in orario curriculare per l’intero anno scolastico.

ATTIVITÀ PREVISTE

- esperienze facilitanti l’apprendimento motorio con particolare attenzione allo  sviluppo delle capacità sensoriali – percettive, schemi motori di base, capacità coordinative, abilità motorie;

- esperienze di avviamento sportivo nel confronto con i disabili che promuovono il linguaggio del corpo e che concorrono allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali, promuovendo relazioni positive e cooperative all’interno della scuola;

- organizzazione di attività trasversali con altre realtà sportive scolastiche che permettano e favoriscano occasioni di incontro a forte contenuto aggregativo;

- attività di incontro / confronto con esperti di psicologia sociale per relazionare i progressi e le difficoltà emerse durante il percorso;

- torneo conclusivo fra le classi coinvolte.

MONITORAGGIO E VERIFICA

Il progetto verrà monitorato e verificato con cadenza mensile provvedendo a relazionare sui risultati conseguiti, le difficoltà incontrate a diversi livelli sia di carattere motorio che socio – relazionale.

RISORSE FINANZIARIE

L’attività si basa prevalentemente  sulla fornitura di: carrozzine,  Docenti Formatori e interventi in classe da parte dell’Associazione Lo Sport è uguale per tutti.

CALENDARIZZAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI

Sono previsti nel corso dell’anno scolastico convegni con psicoterapeuti dell’età evolutiva sul tema della disabilità, interventi esterni con personale specialistico.

 

 

PROGETTO 7

 

Titolo del progetto: “Hikikomori”. Promozione della cultura e strategie d’intervento contro il ritiro sociale volontario

Responsabile del progetto: Nicoletta Coppo, Caterina Pennisi, Maria P. Cappa

Livello di priorità: 1

Data prevista di attuazione definitiva: marzo – giugno 2022

Componenti del gruppo di progetto: Nicoletta Coppo, Caterina Pennisi, Maria Paola Cappa

 

FASE DI PLAN – DESCRIZIONE DEL PROGETTO E PIANIFICAZIONE

Lo scopo principale del progetto è quello di sensibilizzare sul fenomeno del ritiro sociale volontario noto come “hikikomori”, frequente tra preadolescenti, adolescenti e giovani adulti del nostro Paese. Si intendono perciò fornire ai docenti indicazioni e informazioni su tale problematica, al fine di saperla riconoscere, cercare di prevenirla con interventi specifici e mirati e, per quanto possibile, intervenire per contrastarla efficacemente, anche quando si fosse già evidenziata pienamente. Tali indicazioni intendono porsi come un primo passo verso una presa in carico adeguata e proficua della problematica, che coinvolga tutti i soggetti interessati e utili per una sua risoluzione, nonché uno strumento per avviare e consolidare forme di collaborazione e integrazione tra scuola e famiglie.

Destinatari del progetto: il Corpo Docenti dell’Istituto Blaise Pascal.

 

Attività, obiettivi, indicatori, target attesi

Attività

Obiettivi

Indicatori

Target atteso

Cos’è l’Hikikomori e come lo si può affrontare

 

Output

Far conoscere il problema del ritiro sociale volontario

 

 

 

 

 

Outcome

Facilitare il passaggio da una didattica tradizionale ad una didattica inclusiva

Elevare il livello di competenze osservative dei docenti per la progettazione efficace del PDP

Produrre un PDP completo ed esaustivo degli strumenti necessari per il miglioramento del benessere della persona e per la riattivazione del desiderio di socializzare e delle competenze di relazione necessarie per affrontare la vita sociale

 

Costruzione di una metodologia didattica che si avvalga di approcci specifici per i soggetti a rischio

Output

 

 

Conoscere le buone pratiche della didattica inclusiva e della comunicazione formativa

Outcome

 

Cogliere le opportunità di una metodologia didattica  inclusiva per un’attività più efficace e coinvolgente. Incrementare la partecipazione e la motivazione dell’intera classe

Migliorare le performance dei docenti

Sviluppare una prassi efficace per favorire l’inclusione sociale e il senso di appartenenza

 

 

 

 

Attività in cui è articolato il progetto

Attività

Responsabile

Data prevista di

conclusione

Tempificazione attività

 

 

 

G

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

Reclutamento docenti

Coppo

Dicembre 2022

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

x

Breve introduzione all’Hikikomori

 Pennisi, Cappa

Gennaio 2022

x

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

x

Costruzione di una metodologia didattica inclusiva

Pennisi, Cappa

Gennaio 2022

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Reperire e organizzare le risorse per la progettazione dell’U.d.A.

Coppo, Pennisi

Febbraio 2022

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costruire attività didattiche specifiche

Coppo, Pennisi

Febbraio 2022

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Impatto

Il presente progetto ha le seguenti finalità:

  • fornire ai docenti le necessarie abilità sulle competenze di base per l’uso delle metodologie inclusive al fine di promuovere il successo formativo degli alunni a rischio di autoesclusione, per sviluppare la motivazione, innovare la didattica delle discipline, favorire la didattica laboratoriale e cooperativa.
  • cominciare utilizzare metodologie didattiche che siano utili sia agli alunni potenzialmente affetti da Hikikomori sia all’intera classe, al fine di favorire un’adeguata integrazione di tutti.

Budget

 

Costo unitario relatore esterno: /

Costo unitario personale docente: Euro 17,50

Quantità: /

Quantità: 1 relatore interno, ore di realizzazione 4

Fotocopie: Euro 50,00

Totale: Euro 400,00 circa

 

 

 

PROGETTO 8

 

Titolo del progetto: Laboratorio propedeutico di Lingua Latina

Responsabile del progetto: Nicoletta Coppo, Caterina Pennisi, Loris Molinar

Livello di priorità: 2

Data prevista di attuazione definitiva: Febbraio – Maggio 2022

Componenti del gruppo di progetto: Nicoletta Coppo, Caterina Pennisi, Loris Molinar

 

FASE DI PLAN – DESCRIZIONE DEL PROGETTO E PIANIFICAZIONE

 Il progetto propone un’attività finalizzata al potenziamento delle conoscenze e competenze relative alle strutture linguistiche della lingua italiana ed ha anche una valenza propedeutica, allo scopo di orientare gli alunni anche in vista della scelta della scuola superiore e favorirne l’approccio alla conoscenza della lingua latina, stimolandone la curiosità e potenziando la loro capacità di pensare in chiave storica, attraverso lo studio delle radici dell’Italiano di oggi.

 

Destinatari del progetto: studenti di V elementare (sia iscritti al I anno della scuola media presso la Holden, sia gli alunni non ancora iscritti) –  studenti del III anno della scuola media Holden

 

Attività, obiettivi, indicatori, target attesi

Attività

Obiettivi

Indicatori

Target atteso

Conoscere il Latino

 

Output

Facilitare l’incontro con la lingua latina;

Conoscere le strutture basilari (forme e costrutti grammaticali) della lingua latina.

 

Studenti di V elementare provenienti dalle scuole presenti nel territorio chierese.

Studenti del III anno della Scuola Media Holden – sezione Unica

Outcome

Facilitare il l’incontro della lingua italiana per gli studenti provenienti dalle classi V.

Fornire una base propedeutica allo studio della lingua latina per gli studenti che proseguiranno gli sudi superiori presso il liceo scientifico.

Elevare il livello di competenze nella lingua italiana – Struttura lessicale e grammaticale

 

 

Output

 

Conoscenze grammaticali

Applicazione delle conoscenze (traduzione)

Verifica finale delle conoscenze grammaticali e della capacità di applicazione di tali conoscenze alla traduzione.

 

 

 

Attività in cui è articolato il progetto

Attività

Responsabile

Data prevista di

conclusione

Tempificazione attività

 

 

 

G

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

Reclutamento docenti

Coppo

Dicembre 2022

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

Iscrizioni e organizzazione del corso

 Giorgia Dunand

Gennaio 2022

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettazione didattica

Loris Molinar

Gennaio 2022

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Reperire e organizzare le risorse per la progettazione dell’U.d.A.

Coppo, Pennisi

Febbraio 2022

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costruire attività didattiche specifiche

Coppo, Pennisi, Molinar

Febbraio 2022

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Impatto

Il presente progetto ha le seguenti finalità:

  • Fornire agli studenti del III anno le conoscenze basilari, sia sul piano lessicale/morfologico che sintattico, per approcciare allo studio liceale con maggiore successo.
  • Fornire agli studenti delle classi V, le conoscenze sulla struttura lessicale della nostra lingua (l’Italiano), per facilitare l’apprendimento della morfologia grammaticale dell’italiano. Portare a conoscenza gli studenti di tutti i modi di dire e costrutti lessicali che tutt’oggi sopravvivono nella lingua italiana ma sono originari dalla lingua latina. 

Il programma didattico sarà articolato nel seguente modo: Fonologia latina. Le prime tre declinazioni. Verbo essere, il verbo avere e le quattro coniugazioni. I modi indicativo, imperativo, infinito, gerundio e participio. Aggettivi, pronomi, costruzione dei principali complementi. Uso e consultazione del dizionario.

Budget

Costo unitario relatore esterno: /

Costo unitario personale docente: Euro 17,50

Quantità: 1 docente interno, ore di realizzazione 16

Fotocopie: Euro 50,00

Totale: Euro 330,00 circa

 

BUDGET TOTALE DEI PROGETTI

Budget progetto 1 Euro 575,00 + Budget progetto 2 Euro 1360,00 + Budget progetto 3 Euro 400,00 + Budget progetto 4 Euro 200,00 + Budget progetto 5 Euro 150,00 + Budget progetto 6 Euro 0,00 + Budget progetto 7 Euro 400,00 + Budget progetto 8 Euro 330,00 = TOTALE Euro 3.415,00

 

 

 

COMUNICARE IL PIANO DI MIGLIORAMENTO

 

Quando

Cosa

A chi

Come

Alla fine della stesura del piano di miglioramento

 

Dicembre 2018 – Aprile 2022

Contenuto del PdM e modalità di attuazione

 

Motivazione della scelta delle priorità

d’intervento

 

Integrazione PdM-PTOF

 

Risultati di output e outcome attesi

Personale docente

Collegio dei docenti

Studenti

Assemblea degli studenti

Genitori

Bacheca a scuola

Altri utenti

Bacheca a scuola

Durante il monitoraggio in itinere

 

Marzo 2022

Avanzamento del PdM

 

Presentazione del Gantt

Personale docente

Collegio dei docenti

A conclusione dei progetti

 

Giugno 2022

Risultati finali dei progetti

 

Ricadute sulle performance dell’Istituto e sugli utenti

Personale docente

Collegio dei docenti

Utenti

Bacheca a scuola

 

 

MONITORAGGIO

La fase di monitoraggio dei progetti sarà effettuata a ogni tappa: in fase iniziale, in itinere, al termine di una fase e alla fine del progetto. La valutazione riguarderà tutto il processo, considerando tutti gli attori coinvolti, per constatare l’efficacia e l’adeguatezza delle proposte in riferimento all’apprendimento in atto. Si monitoreranno e valuteranno quindi l’organizzazione, i rapporti interpersonali, la comunicazione, i prodotti, i comportamenti dei vari attori coinvolti nel progetto, gli apprendimenti e le prestazioni, le funzioni e i ruoli dei soggetti, i processi e le ricadute del progetto stesso.

Gli strumenti per il monitoraggio e la valutazione saranno diversificati e riguarderanno:

  • osservazioni in classe, con griglie di osservazione;
  • autovalutazione da parte del docente e dello studente tramite compilazione di diari di bordo, di verbali e report;
  • momenti di incontro e di dibattito, per discutere sugli aspetti positivi e negativi, sulle difficoltà incontrate e sulle soluzioni possibili da adottare per risolvere i problemi;
  • interviste agli attori coinvolti.

 

 

 

RIESAME E MIGLIORAMENTO

 

Saranno previsti incontri periodici del gruppo di miglioramento finalizzati, oltre che all’aggiornamento sullo stato di avanzamento delle singole attività dei progetti, anche all’eventuale ritaratura degli obiettivi, della tempistica e dell’approccio complessivo. Negli incontri, pertanto, saranno considerate le criticità emerse durante l’attuazione dei progetti e verranno elaborate azioni correttive per consentire il raggiungimento degli obiettivi finali. Sulla base degli esiti del monitoraggio, sarà rivista la pianificazione per le successive annualità del progetto.

 

GANTT DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO

Progetto

Responsabile

Data prevista di

conclusione

Tempificazione attività

 

 

 

G

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

Star bene a scuola

Pennisi, Rigoni

Giugno 2022

X

X

X

X

X

X

 

 

X

X

X

X

Verso la didattica per competenze e l’uso delle TIC

Coppo

Giugno 2022

 

X

X

X

X

 

 

 

 

x

x

x

“Imparare la Dislessia”. Strategie didattiche per studenti con DSA

Cappa, Pennisi

Giugno 2022

 

X

X

X

 

 

 

 

 

 

 

 

Lavorare in sicurezza

Coppo

Marzo 2022

x

X

X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro in lingua straniera

Galli, Gallo, Cortinas

Marzo 2022

 

x

X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo sport è uguale per tutti

Nicoletta Coppo, Costantino Perna, Francesco Ucci, Renato Grande

Giugno 2022

X

X

X

X

X

X

 

 

X

X

X

X

Hikikomori

Coppo, Pennisi, Cappa

Giugno 2022

X

X

 

 

 

 

 

 

 

X

X

X

Laboratorio propedeutico di Lingua Latina

Coppo, Pennisi, Molinar

Maggio 2022

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

BUDGET TOTALE DEI PROGETTI

Budget progetto 1 Euro 575,00 + Budget progetto 2 Euro 1360,00 + Budget progetto 3 Euro 400,00 + Budget progetto 4 Euro 200,00 + Budget progetto 5 Euro 150,00 + Budget progetto 6 Euro 0,00 + Budget progetto 7 Euro 400,00 + Budget progetto 8 Euro 330,00   = TOTALE Euro 3.415,00

 

 

COMUNICARE IL PIANO DI MIGLIORAMENTO

 

Quando

Cosa

A chi

Come

Alla fine della stesura del piano di miglioramento

 

Dicembre 2018 – Aprile 2022

Contenuto del PdM e modalità di attuazione

 

Motivazione della scelta delle priorità

d’intervento

 

Integrazione PdM-PTOF

 

Risultati di output e outcome attesi

Personale docente

Collegio dei docenti

Studenti

Assemblea degli studenti

Genitori

Bacheca a scuola

Altri utenti

Bacheca a scuola

Durante il monitoraggio in itinere

 

Marzo 2022

Avanzamento del PdM

 

Presentazione del Gantt

Personale docente

Collegio dei docenti

A conclusione dei progetti

 

Giugno 2022

Risultati finali dei progetti

 

Ricadute sulle performance dell’Istituto e sugli utenti

Personale docente

Collegio dei docenti

Utenti

Bacheca a scuola